Quattro mesi ad Aprilia, nella zona di Campoverde in un'abitazione in via Virgilio. Poi una rissa che lo aveva portato ad allontanarsi. Ora dopo ora, dopo la perquisizione effettuata ieri dalla Digos vengono fuori nuovi particolari sui contatti di Anis Amri in provincia di Latina. Ultima indiscrezione, quella circa il sequestro di alcuni telefoni cellulari proprio a seguito del blitz a Campoverde. Amri era stato ospite di un connazionale e di sua moglie italiana,  ora detenuto per spaccio nel carcere di Velletri, nel 2015. Prima nella sua abitazione poi si era spostato ospite da alcuni parenti di lei. Con gli accertamenti i disposti dal pm Francesco Scavo si cerca di capire se Amri fosse diretto, dopo l'attentato di Berlino, proprio ad Aprilia o se comunque abbia avuto contatti con persone nella zona. Sembra che una delle ipotesi su cui gli inquirenti stanno puntando, sia proprio quella della destinazione pontina. Il terrorista ucciso a Sesto San Giovanni poteva quindi essere diretto a Campoverde presumibilmente per trovare un nascondiglio. Una ricostruzione che apre a tutta una serie di interrogativi che riguardano l'intero territorio provinciale.