Le indagini del pool dell’Antiterrorismo non si sono mai fermate e proseguono, con il passare delle ore si rinforza un’ipotesi che non è per niente suggestiva e potrebbe essere molto aderente alla realtà dei fatti. Amri Anis, il giovane tunisino autore dell’attentato ai mercatini di Natale a Berlino, voleva tornare a Campoverde, nella frazione tra Aprilia e Latina dove era stato già nel giugno del 2015 e lo scorso luglio. Ci sono una serie di elementi che sono finiti sotto la lente di ingrandimento degli investigatori sia della polizia che dei carabinieri del Ros e partono prima di tutto dalla scelta di un luogo all’apparenza sicuro, ad un appoggio dove stare per qualche tempo e l’unico in Italia sembra essere proprio quello di Campoverde. E’ una pista che si sta rinforzando a quanto pare sulla scorta di elementi che sembrano logici e coerenti.
Punto primo: è stato lo stesso Questore di Milano a puntualizzare che il giovane a Sesto San Giovanni dove poi è stato ucciso e nell’hinterland milanese non aveva appoggi. Era un solitario, una persona che all’apparenza poteva sembrare spaesata e in effetti sia alla stazione di Torino Porta Nuova dove è arrivato con un treno proveniente da Bardonecchia che a Milano, ha chiesto delle informazioni ad alcuni passanti, tra cui quella ritenuta molto importante ad un cittadino di El Salvador che ha incrociato per strada a cui ha domandato dove fossero a Sesto San Giovanni gli autobus che partivano verso Roma, Napoli oppure il sud Italia. Una richiesta che sembra essere un’indicazione ben precisa.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (2 gennaio 2016)