Un anno fa il bando per il servizio di accoglienza degli immigrati richiedenti protezione internazionale prevedeva la disponibilità di 540 posti, sparsi sull’intero territorio provinciale, con una previsione di incremento delle presenze pari al 20%.
Doveva essere una passeggiata, oltre che un impegno umanitario, ma nel giro di pochi mesi l’aumento esponenziale degli sbarchi di immigrati sulle coste italiane ha costretto le prefetture di tutta Italia ad uno sforzo imprevisto, a volte titanico, spesso reso arduo dalle proteste dei sindaci e delle comunità locali, soprattutto quelli dei centri minori, dove anche una dozzina di presenze non passa inosservata ai residenti. Nel maggio 2016 era già chiaro che la provincia di Latina avrebbe dovuto ospitare un numero maggiore dei 540 immigrati previsti nel bando per l’accoglienza, e la prefettura si era vista costretta a predisporre un avviso per la ricerca di nuove disponibilità alloggiative, un bando semplificato cui avevano partecipato cooperative già impegnate sul fronte dei richiedenti asilo ed altre di nuova costituzione. In quella occasione il prefetto si era riservato di fissare il prezzo di adesione al bando, 22,60 euro al giorno per ciascun ospite, una somma decisamente inferiore rispetto a quella ordinaria, prevista tra l’altro anche nel nuovo bando per il 2017, fissata in 35 euro al giorno per ciascun immigrato, somma comprensiva dei 2,50 euro giornalieri di pocket money da affidare agli ospiti per le spese minime correnti.

(Articolo completo su Latina Oggi del 6 gennaio 2017)