In una stanza pazienti intubati, per cui non c’è più posto in rianimazione, e in quella adiacente quelli da intubare per sottoporli a interventi d’urgenza. Tutto nello stesso blocco, quello operatorio del «Goretti», che per far fronte all’ennesima emergenza di un ospedale ormai sottodimensionato da una settimana è stato trasformato in una sorta di reparto bis della Rianimazione appunto. Una situazione al limite, che non accenna a rientrare.
Pochi giorni fa, proprio su queste colonne, è stato denunciato che, non essendo più sufficienti al «Goretti» i quattordici posti letto della Rianimazione, tra pazienti ricoverati con polmoniti, tubercolosi o encefaliti, in spazi già estremamente ristretti visto che erano stati allestiti per soli dieci posti, alcuni pazienti destinati a quel reparto sono stati sistemati nel blocco operatorio. Una scelta obbligata per i responsabili del nosocomio, che ha portato subito alla sospensione delle sedute operatorie di tutte le specialità che usufruiscono delle sale riservate agli interventi chirurgici in elezione. Dunque a quelle programmate. Salve soltanto le emergenze e le due sale riservate all’ostetricia e ginecologia.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (15 gennaio 2017)