Gli ospedali di Latina, Fondi e Terracina, sono finiti sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri del Nas, nell’ambito di un mirato servizio disposto dal Ministero della Salute che ha interessato tutta Italia. L’obiettivo dell’attività è quella di offrire ai pazienti un servizio migliore, più efficiente e limitare al massimo i disagi. Ed è così che i carabinieri, coordinati dal tenente Maurizio Santori, hanno controllato con cadenza quotidiana le tre strutture sanitarie della provincia di Latina, a partire dal Santa Maria Goretti, l’ospedale più grande di tutto il territorio che deve fare i conti sempre più spesso con una serie di criticità che nei periodi di festa e anche in estate si amplificano, a partire dal problema dei posti letto che si riflette anche sulle barelle delle ambulanze. Nei giorni scorsi infatti diversi mezzi di soccorso sono rimasti «bloccati» in attesa che si liberasse una barella con cui al Pronto Soccorso era arrivato il paziente.
Il disagio con cui deve lavorare il personale, oltre che del Goretti anche del Fiorini e del San Giovanni di Dio, ha una radice ed è riconducibile anche al boom di accessi, quasi da record, in occasione dell’influenza di questi giorni.
Proprio gli accessi sono stati molti di più rispetto alla norma ed è questa una delle maggiori difficoltà da fronteggiare ma sembra essere la storia del cane che si morde la coda.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (16 gennaio 2017)