Da una parte le società sportive che utilizzano gli impianti, dall’altra il Comune di Latina, in mezzo un rapporto teso e difficile da ricostruire e con un regolamento per battere cassa ma la cui legittimità è tutta da dimostrare. Si è svolto così ieri in aula consiliare il primo confronto a viso aperto tra i rappresentati di una ventina di associazioni e il sindaco assistito dagli assessori al bilancio Capirci e allo sport Di Muro. Al centro delle tensioni la vicenda dei canoni di utilizzo degli impianti chiesti a fine anno dall’ente con importi variabili dai 3300 ai 25mila euro ma più in generale la gestione dello sport nelle strutture di proprietà del Comune che la nuova amministrazione ha preso di petto per sanare anni caratterizzati da passaggi di mano tra gli uffici, indeterminatezza nei rapporti e mancati incassi di decine di migliaia di euro. L’amministrazione ha dato il classico colpo sia al cerchio che alla botte promettendo verifiche sulle singole situazioni e sulla validità del regolamento e assicurando una veloce revisione con una concessione non più anno per anno ma pluriennale. Ma con ben pochi spiragli per chi vorrebbe evitare di pagare il canone.

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