La risoluzione di gran parte dei problemi della Marina di Latina e soprattutto le possibilità di un suo rilancio passano tutte per la stessa strada, Via Massaro. O meglio, sul tratto di Via Massaro ancora da realizzare perché possa dirsi completata la parallela alla strada Lungomare, una striscia di asfalto che consentirebbe di sottrarre il traffico di andata e ritorno tra Capoportiere e Borgo Sabotino e restituire respiro alle attività che operano di fronte al mare.
E’ dagli anni ‘90, dal temerario e infruttuoso tentativo del sindaco Finestra di scardinare il vecchio sistema di traffico sul lungomare, che la sorte di quella che sarebbe diventata via Massaro ha assunto la veste di elemento strategico decisivo per qualsiasi scelta di rivisitazione dell'assetto generale della Marina.
Nel dicembre 2004, in occasione del 72° anniversario dell’inaugurazione di Littoria, l’allora sindaco Vincenzo Zaccheo inaugurò la strada Via Massaro, che unisce la via Casalina con Foceverde, e in quella circostanza lo stesso sindaco annunciò la volontà di proseguire con la realizzazione del tratto che avrebbe portato via Massaro fino a Capoportiere, su via del Lido.
Il sogno promette di farsi realtà nel 2010, quando viene indetta una gara per la progettazione dell’ultimo tratto di via Massaro. Rispondono 9 progettisti da tutta Italia, e a vincere è una cordata pontino-padovana, l’Ati formata dallo Studio TecnoTeam di Latina e lo studio di ingegneri Net. Si fanno le progettazioni preliminari e si commissionano indagini geologiche ad un’azienda di Adria che scopre l’ostacolo.

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