A ulteriore dimostrazione che le Province contano eccome, l’Ufficio Ambiente dell’amministrazione provinciale ha approvato ieri mattina in via definitiva il progetto di Indeco srl per la realizzazione di un impianto a Biogas a Borgo Montello, dove la stessa società gestisce un invaso ora chiuso su disposizione del Tribunale di Latina e conforme richiesta della Procura in quanto sono stati superati i limiti massimi autorizzati.
Autorizzate altresì le opere e le infrastrutture connesse. La centrale, cosiddetta, «per fonti rinnovabili» avrà una potenza nominale di 2.600 chilowatt, mediante «l’installazione di tre motori a combustione interna finalizzati alla generazione di energia elettrica, alimentati dal biogas della discarica».
La gestione dell’impianto avrà la durata di quindici anni. Finisce così un iter lungo, complesso e ricco di polemiche soprattutto per l’inerzia mostrata fin qui dal Comune di Latina che ora si avvia ad avere l’ennesima servitù ambientale, per quanto regolarmente autorizzata da tutti gli enti competenti e comprensiva delle prescrizioni a tutela dell’ambiente. Indeco aveva presentato domanda di autorizzazione alla Provincia lo scorso 30 agosto; a giugno la Regione Lazio aveva avallato le modifiche sostanziali apportate in seguito alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione integrata ambientale «per ottimizzazione e potenziamento delle attività di recupero biogas del bacino S8» gestito dalla medesima società. La prescrizione più importante per la costruzione della centrale a Biogas di Indeco è arrivata da Arpa Lazio a latere della conferenza di servizi e ha imposto di stabilire «le nuove condizioni relative al piano di monitoraggio e controllo, cosicché l’Agenzia possa svolgere efficacemente le attività ispettive di propria competenza, presso l’impianto».

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