Un’assoluzione perché il fatto non sussiste, tredici rinvii a giudizio, per dieci imputati cinque non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste e quattro prescrizioni, e due estinzioni per intervenuta morte del reo. Crollata l’accusa di associazione per delinquere per sei imputati. Questo è quanto deciso ieri mattina dal gup di Latina Pierpaolo Bortone, davanti al quale si è celebrata l’ultima delle udienze nell’ambito del processo per il rinvio a giudizio a carico delle venti persone coinvolte nella maxinchiesta denominata Sistema Formia. Per il momento l’unica assolta è stata assolta la dirigente della Polizia Locale del Comune di Formia, Rosanna Picano, in quanto ha chiesto di essere giudicata allo stato degli atti con il rito abbreviato secco appunto. La comandante era accusata di peculato, abuso d’ufficio e falsità ideologica. Per gli ultimi due reati sono stati prosciolti anche la dirigente del settore servizio sviluppo economico, Tiziana Livornese, Filippo Gionta del settore urbanistica, il consigliere comunale Antonio Di Rocco, il dirigente del settore urbanistica Roberto Guratti. Questi in particolare erano stati indagati dal sostituto procuratore della Repubblica di Latina titolare dell’inchiesta, Giuseppe Miliano, nell’ambito del procedimento per l’apertura del centro commerciale Todis.

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