Si apre uno spiraglio per la Cosmo Spa che ha realizzato, sulle ceneri dell’ex opificio Seranflex, il megastore Globo poi sequestrato a luglio, alla vigilia dell’apertura, con l’accusa di lottizzazione abusiva. Dopo essersi viste negare il dissequestro a settembre, la società amministrata dall’imprenditore abruzzese Nicola Di Nicola e la Mimosa Park di Giancarlo Piattella che aveva ceduto l’area, hanno presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione e il sostituto procuratore generale Gabriele Mazzotta ha chiesto agli “ermellini” che il caso venga portato nuovamente all’attenzione del Tribunale del Riesame annullando la prima ordinanza. La Procura Generale quindi chiede che venga accolto il ricorso presentato dai legali delle due società, dopo avere rilevato che il collegio di giudici del Riesame non ha valutato in maniera adeguata gli elementi forniti dalla difesa che puntava principalmente a smontare l’ipotesi della lottizzazione abusiva, il reato che era stato configurato dagli inquirenti considerando rurale la zona d’interesse, quindi priva di adeguata urbanizzazione.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (1 febbraio 2017)