Nel rinnovato dibattito sul progetto della tramvia, tuttora bloccato, si inserisce un provvedimento del Tribunale delle Imprese che ha disposto la verifica dei lavori e delle spese effettivamente sostenuti fino a questo momento attraverso una consulenza tecnica d’ufficio.
Vista così sembra una buona notizia per il Comune di Latina che, va ricordato, è parte chiamata in causa da Metro Latina (concessionaria dell’opera) per 30 milioni di euro, una sorta di penale per non aver dato seguito al contratto stipulato per costruire una linea di tram che doveva collegare la stazione ferroviaria al lido, tramite la realizzazione di un primo lotto fino al centro e uno successivo per il collegamento finale.
Sostiene la società Metro Latina che allo stallo attuale si è arrivati per sostanziali ed evitabili ritardi e omissioni dell’ente, il quale a sua volta addebita lo stop non calcolato alla Regione Lazio che, effettivamente, non ha mai quantificato il contributo chilometrico che avrebbe dovuto sostenere larga parte dei costi dell’opera.
L’ultima udienza davanti al Tribunale delle imprese di Roma si è tenuta la scorsa settimana ed è stata accolta la richiesta di un perizia in grado di accertare perlomeno lo stato attuale delle cose.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (3 febbraio 2017)