Alle 11 e 1 minuto il giudice Giorgia Castriota ha terminato la camera di consiglio e letto il dispositivo della sentenza che condanna Daniel Domnar a cinque anni e sei mesi di reclusione per la morte di Stella Manzi, una bambina di 9 anni, e per il ferimento dei suoi tre fratelli e della madre. Sei mesi in più aveva chiesto la pubblica accusa. La sentenza, in attesa delle motivazioni, tiene sicuramente conto di una corresponsabilità (tesi sostenuta fortemente dalla difesa del giovane, l'avvocato Daniela Mazzocchi) della madre della bimba. Sulla colpevolezza dell'imputato, reo confesso peraltro, non c'era alcun dubbio, ma nel quantificare l'entità della pena il giudice avrà soppesato quanto sostenuto dalla difesa e le consulenze tecniche sia del Pm che quella richiesta dallo stesso giudice, che hanno sostenuto che la bambina non era assicurata né al seggiolino né alle cinture di sicurezza. La legge in questi casi permette al giudice di poter ridurre la pena fino alla metà. Tra 90 giorni si conosceranno le motivazioni.

Sull'edizione di domani il servizio completo con le reazioni dell'imputato e della famiglia.