"I soldi persi per le Reti d'imprese? 100 mila noccioline". E' uno dei passaggi di un commento del consigliere comunale di Latina Bene Comune Fabio D'Achille ad un post su Facebook dell'ex presidente della Provincia Salvatore De Monaco. La polemica prendecorpo a suon di commenti e oggi il presidente dell'associazione Borghi di Latina Vincenzo Valletta rilancia con una nota stampa la polemica.

“Leggo con sgomento su Facebook – dichiara Vincenzo Valletta presidente dell’Associazione Borghi di Latina –  che il presidente della Commissione Cultura, Fabio D'Achille, autorevole esponente di Lbc, invece di rispondere nel merito a chi chiedeva conto della mancata partecipazione del Comune di Latina al bando della Regione Lazio per le reti d'impresa si permette di definire la perdita di un potenziale finanziamento da 100.000 euro come centomila noccioline.

Una definizione inaccettabile che denota una scarsa cultura politica ed economica ed una totale mancanza di rispetto per quegli operatori che avrebbero potuto beneficiare del bando. “Certo centomila euro non sono una cifra enorme - continua Valletta - ma in un contesto economico depresso come quello che sta vivendo la nostra città e considerata la situazione non certo rosea delle casse comunali oggi avrebbero comunque potuto rappresentare un punto di partenza importante”.  La mancata presentazione di un progetto da parte dell'amministrazione comunale è un fatto grave e lo è ancor di più che un suo esponente di spicco usi definizioni del genere. È una totale mancanza di rispetto per chi ogni giorno lavora duramente per produrre risorse ma anche per i tanti giovani in cerca di occupazione nella nostra città. Mi piacerebbe sapere cosa pensano nel merito gli esponenti di Lbc Giovani; per loro sarà difficile difendere colui che ha idee e utilizza definizioni così scarsamente rispettose delle attività economiche. “Appare evidente come le dichiarazione del Consigliere D'Achille – conclude Valletta – denotino poca dimestichezza con le pratiche necessarie alla gestione d'impresa, ma da cittadino ho la pretesa che si rispetti almeno il valore del denaro soprattutto in un momento di difficoltà e di crisi per la nostra città”