Prevenire la corruzione in Asl. Questo il monito lanciato dall’azienda sanitaria locale attraverso la redazione del piano Anticorruzione 2017-2019, soprattutto alla luce degli episodi di criminalità e di illegalità diffuse nel territorio pontino. Il documento evidenzia criticità importanti, a partire dal contesto interno. «Continuano a non essere attivate per carenza di risorse -si evidenzia nel piano- le strutture di Controllo interno e di servizio Ispettivo; l’Anticorruzione non ha alcuna struttura di supporto. Il fatto che non siano stati accertati conclamati «fatti corruttivi» all’interno dell’azienda non è sufficiente per ritenere soddisfacente l’attività di prevenzione che si sta cercando di attuare. I continui periodici cambi di vertice aziendale e le modifiche dell’assetto organizzativo aggravano le difficoltà nella predisposizione dell’aggiornamento del Piano».
Tra le aree aziendali considerate a maggior rischio ve ne sono alcune abbastanza scontate: autorizzazione o concessione; scelta del contraente per l’affidamento dei lavori; concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari; concorsi e prove selettive per l’assunzione del personale.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (8 febbraio 2016)