E’ stato un avvio di settimana traumatico quello di ieri mattina per il personale del Servizio di Riscossione di Equitalia. Al momento dell’apertura degli uffici la sede di via Monti Lepini era già sotto assedio, presa d’assalto da decine di utenti arrivati fin lì tutti per la stessa ragione: chiedere spiegazioni su un indecifrabile avviso ricevuto negli ultimi giorni, ad oggetto «Definizione agevolata anni 2000-2016. Comunicazione dei carichi affidati all’Agente della riscossione nell’anno 2016». Di cosa si tratta?
In poche righe l’avviso comunica all’utente che si tratta delle somme affidate ad Equitalia da Enti creditori nel corso dell’anno 2016 e per le quali non risultano ancora notificate le cartelle ai destinatari. Poi, in calce, il numero della cartella e l’importo del debito. Nessuna indicazione sull’oggetto del debito, e dunque il pellegrinaggio negli uffici di Equitalia si è reso obbligatorio per tutti. «Di che si tratta? Saranno i rifiuti, oppure l’acqua, o una multa di cui non si è ancora avuta contestazione?» Questo si domandavano gli utenti in fila davanti all’ingresso del presidio per la riscossione, i più mattinieri e i più fortunati, perché alle 8.30 i tagliandini con il numero per mettersi in fila erano già finiti. Per decine di persone la «visita» ad Equitalia si è rivelata una inutile perdita di tempo, dovranno tornare nei prossimi giorni, di buon’ora, mettersi in fila e aspettare. «Non è necessario venire fin qui e sottoporsi ad un’attesa lunga e snervante - spiega un funzionario di Equitalia - Quelle ricevute dai cittadini sono comunicazioni trasmesse per la cosiddetta rottamazione delle cartelle introdotta da un recente decreto legge del Governo, valida per tutte le pendenze fino al 31 dicembre 2016. Cosa bisogna fare? Si può venire qui da noi, certo, e ritirare l’apposito modello da inviare insieme ad un documento di identità all’indirizzo Pec adesione.lazio@pec.equitaliariscossione.it. Si riceverà a casa un bollettino con l’indicazione della somma, la ragione del debito e l’indicazione dell’ente creditore e, in caso di somme consistenti, le modalità di rateizzazione con relative scadenze. I cittadini che non dispongono di una pec, possono rivolgersi ad un commercialista, e se non ne hanno uno di fiducia possono rivolgersi ad un patronato. In ogni caso, come previsto dal decreto, non saranno applicate sanzioni, interessi né costi aggiuntivi».
Dunque, l’avviso ricevuto è una sorta di comunicazione di cortesia che non avrà alcun effetto economico aggiuntivo e la cui finalità è per il momento esclusivamente quella di informare l’utente di una pendenza mai comunicata.
Il grosso delle richieste, migliaia sul territorio della provincia di Latina, sono relative ad importi modesti e provengono dal Consorzio di Bonifica, che nel 2016 non ha notificato all’utenza le richieste di pagamento della tassa consortile, ma si è rivolta ad Equitalia per le operazioni di riscossione. E’ prevedibile che nei prossimi giorni l’afflusso di utenti presso l’ufficio di Equitalia continuerà ad essere consistente, ma è bene tornare a ripetere che non è necessario sottoporsi a file di qualche ora per venire a capo della questione.
Un avviso esplicativo all’ingresso della sede di via Monti Lepini non guasterebbe, e servirebbe anzi a tranquillizzare tutti coloro che chiedono di sapere a cosa si riferisca l’avviso appena ricevuto a casa.