A seguito delle numerose denunce sporte da cittadini di Formia e dei comuni limitrofi, la questura di Latina ha avviato una capillare ed attenta attività volta alla individuazione degli autori di numerose truffe on line poste in essere in danno di ignari acquirenti in buona fede. Dalla analisi delle denunce acquisite è stato rilevato un consolidato modus operandi adottato dai malfattori, i quali, accreditatisi su noti portali di e-commerce (subito.it – e.bay – kijiji.it ), pongono in vendita a prezzi convenienti articoli di disparata natura quali smartphone di ultima generazione, autovetture, strumenti musicali e personal computer. Le vittime, attratte dalla convenienza dell’acquisto, sono solite seguire le indicazioni riportate sugli annunci, contattando telefonicamente il venditore e fissando il prezzo dell’articolo in vendita e le modalità di consegna. Successivamente eseguono il pagamento della somma pattuita per l’acquisto tramite ricarica da effettuare su carta “postepay” o a mezzo bonifico bancario. Ottenuto il pagamento o almeno un sostanzioso acconto per il bene oggetto della trattativa, il venditore svanisce nel nulla, così come gli annunci, lasciando nei malcapitati acquirenti la consapevolezza di essere stati raggirati; a nulla servono le rimostranze dei truffati sui siti di e-commerce, i quali si limitano semplicemente ad oscurare a posteriori gli annunci truffaldini. La squadra investigativa del commissariato di PS di Formia, è riuscita a ricostruire numerose vicende, partendo dai dati forniti nelle denunce sporte, ed acquisendo ogni utile documentazione, anche attraverso i citati siti specializzati nelle vendite online. Sono stati quindi incrociati i dati degli account di posta elettronica con quelli degli intestatari delle carte postepay, delle utenze telefoniche cellulari e dei conti correnti bancari, giungendo alla individuazione certa di numerosi soggetti dediti alla realizzazione di truffe on line, alcuni in concorso tra loro. Sono stati indagati in stato di libertà presso la Procura della Repubblica di Cassino: V.M., classe ‘93, di Perugia, M.I., classe ‘57, di Catania, B.R., classe ’67, di Napoli, e B.A., classe ’73, di Milano. "Si raccomanda - fanno sapere dalla questura - per non subire raggiri nel corso di acquisti on line, di acquisire un recapito telefonico certo del venditore, un suo riferimento bancario ovvero gli estremi di una carta di credito dove accreditare il corrispettivo della compravendita" Inoltre, a seguito di indagini tese ad arginare il fenomeno delle scommesse clandestine, è stata denunciata una persona di Formia per “attività organizzata di accettazione e raccolta di scommesse clandestine”, in quanto priva di ogni titolo autorizzativo per lo svolgimento dell’attività medesima.