Ergastolo confermato anche in Corte d'Assise d'Appello a Roma per Giuseppe Ruggieri, imputato per l'omicidio dell'enologo Ulrico Cappia ucciso nel settembre del 2013 in un terreno in aperta campagna ad Itri. Oggi a Roma si è svolto il processo in secondo grado, erano stati i legali dell'imputato a impugnare la sentenza del carcere a vita emessa dal Tribunale di Latina. Il procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna mentre le difese hanno cercato di scardinare le accuse. Tra novanta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza emessa dal presidente Giancarlo De Cataldo, la difesa ha già annunciato che ricorrerà in Cassazione. La vittima, un enologo originario di Conegliano Veneto in provincia di Treviso era stata assassinata e il corpo era stato poi bruciato e ritrovato la sera del 4 settembre. Ad uccidere Cappia un colpo di pistola calibro 7,65 sparato all'altezza della nuca. Erano stati i carabinieri a risalire al presunto responsabile e a Ruggieri che aveva lavorato nella stessa azienda vinicola della vittima. Il movente è da ricercare nei contrasti che indussero Cappia a far licenziare Ruggieri.