Maxi sequestro patrimoniale dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine che, su impulso del Questore di Latina Giuseppe DE MATTEIS, continua incessante la sua attività  volta a far emergere illegalità e utilità “guadagnate” illecitamente. La Questura di Latina sta ultimando in queste ore l’esecuzione di un importante sequestro preventivo quale misura di prevenzione, da irrogare nella provincia pontina. Sono stati apposti quindi i sigilli a beni mobili ed immobili,  posizioni creditizie in differenti istituti di credito, e nei confronti di tante società, il tutto riconducibile a Gianluca TUMA, personaggio noto in città, giusto decreto del Tribunale di Latina che ha emesso il provvedimento, accogliendo e condividendo in pieno le risultanze investigative della Polizia di Stato. La Divisione Polizia Anticrimine ha avviato una capillare e minuziosa indagine nei confronti di Gianluca TUMA, da sempre gravitante nel tessuto criminale della provincia pontina. Le approfondite indagine sono state mirate a  dimostrare, in maniera incontrovertibile, come il TUMA abbia, di fatto, tratto sostentamento e ricchezze  da attività illecite  manifestando, con modalità sempre più elaborate, la sua spiccata capacità non solo a compiere ma anche a organizzare, promuovere e gestire  trame criminali, sebbene impegnato a  ritagliarsi l’immagine di un rispettabile imprenditore. Invece ha mantenuto, nella  maniera più occulta possibile, saldi contatti con la criminalità dedita alla commissione di reati particolarmente remunerativi. Le approfondite indagini patrimoniali hanno evidenziato come l’imprenditore e la sua famiglia, anche attraverso le varie società, operino con i proventi derivanti da attività delittuose. L’asse immobiliare e finanziario accumulato, è in evidente sproporzione con le disponibilità dirette e indirette dichiarate al fisco. Il patrimonio sequestrato, accumulato anche attraverso interposte persone per un ammontare di circa 3 milioni di euro, si concretizza nei seguenti beni e utilità: 5 immobili di cui un appartamento al centro della città, 4 locali commerciali, 3 autocarri, un rimorchio, 2 autovetture, 2 motocicli, quote societarie e rapporti bancari di 14 società. Nello specifico sono stati posti i sigilli ai seguenti beni intestati a Tuma: quota di partecipazione (50%) del capitale sociale e del patrimonio della A.S. CAMPOBOARIO SL SRL, con il precedente  marchio verbale e figurativo della U.S. LATINA, di proprietà della società su indicata, quota di partecipazione (95%) del capitale sociale della ITAPAN Srl, con sede legale a Latina, un motociclo marca Piaggio, e unmotociclo marca TRIUMPH MOTORCYCLES LIMITED intestato alla ITAPAN Srl. Sequestrati poi i beni intestati alla convivente: quota del 75% del capitale sociale della EDILFER Srl, con sede a Latina, l’intero capitale sociale della FINOLIM Srl, con sede a Latina, un fabbricato e un Locale Commerciale intestati alla FINOLIM Srl, due autocarri e un rimorchio, intestati alla EDILFER Srl, l'intero capitale sociale della TECNOIMP Srl, con sede legale a Latina, l'ntero capitale sociale, della DEMO SERVICE Srl, con sede legale a Latina, 2 autovetture marca BMW e VOLKSWAGEN intestate alla DEMO SERVICE Srl, quota di partecipazione (75%) al capitale sociale della FINCLEM Srl, con sede a Roma. E ancora, sequestrati beni intestati al fratello di Tuma: intero capitale sociale del GRUPPO PANDOC Srl, con sede legale in Latina, intero capitale sociale della TPS TECHNICALPAPER SERVICE & SUPPORT SRL, con sede legale a Latina, intero capitale sociale relativo alla CEDIL Spa, con sede a Latina, imbarcazione di proprietà della suindicata società, quota di partecipazione (95%) al capitale della GESPAN Srl, con sede a Latina, autocarro marca FIAT di proprietà  della suindicata società. Sigilli ai beni intestati a Giampiero Di Pofi: quota pari al 90% del capitale sociale della TODIP FOOD Srl, con sede a Latina, quota del 90% di partecipazione al capitale sociale della TECNICOM ITALIA srl, con sede legale  a Latina. E quelli intestati alla madre di Tuma: intero capitale sociale della CUBINVEST Srl,  con sede legale in Latina, e tre locali commerciali Capannoni di proprietà della CUBINVEST Srl. Sigilli infine a tutti i rapporti bancari che risultano nella disponibilità di Gianluca Tuma e di tutti gli altri intestatari fittizi nonché nella disponibilità di tutte le 14 società precedentemente menzionate. Il Collegio Penale discuterà la misura il prossimo mese di giugno in Camera di Consiglio nel contraddittorio delle parti. Il provvedimento di sequestro e fissazione di udienza è in corso di notifica unitamente a tutte le operazioni di trascrizione presso le competenti  Agenzie delle Entrate, del Territorio, istituti di credito  e altri enti competenti  di Latina e  Roma.

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