Il tempo procede inesorabile e gli otto mesi trascorsi dalla «presa di Piazza del Popolo» scoprono l’amministrazione Coletta in affanno sulla tabella di marcia di una gestione che si mostra giorno dopo giorno sempre più problematica.
I programmi sulle questioni più urgenti per la città non riescono a scollarsi dal tavolo del sindaco, mentre i cittadini sono sempre più curiosi di sapere cosa accadrà sul fronte del servizio rifiuti, oppure della gestione dell’acqua, o cosa hanno davvero in mente di fare Coletta e Buttarelli sul caso dei Piani particolareggiati annullati dal Commissario Barbato. Interrogativi di fronte ai quali Damiano Coletta riesce ad opporre una quieta sicurezza, che traduce in un linguaggio di ferma e lucida consapevolezza, senza peraltro nascondere una buona dose di ansia per le insidie che la macchina amministrativa gli riserva quotidianamente.
A parte gli imbarazzi e le incognite cui andate incontro, avete deciso quale debba essere l’orientamento dell’amministrazione sui Piani particolareggiati?
«Restiamo fermi sulla posizione di sempre: i Piani annullati resteranno tali. Si ricomincia, probabilmente da zero. Per domani (oggi, ndr) è fissato un tavolo dell’urbanistica con l’assesore Buttarelli ed un gruppo di professionisti di riferimento di Lbc, gli stessi con i quali avevamo studiato i Ppe già prima del loro annullamento, e insieme ai quali vogliamo trovare la giusta via d’uscita. Abbiamo delle priorità su cui confrontarci, e sono quelle del rilancio dell’edilizia residenziale pubblica e l’altra del ripescaggio del programma nell’area ex Svar. Lì vorremmo ripartire di corsa, peché da lì può venir fuori, subito, una risposta alla domanda di alloggi a prezzi calmierati. Stiamo cercando di non tralasciare spunti importanti, e qualcosa tireremo fuori dal cilindro».
Avete un sacco di carne al fuoco anche sul versante del finanziamento di 18 milioni di euro, con tanti progetti, ma tutti col fiato corto. Ce la farete ad arrivare in tempo per mettere le mani su quei fondi?
«Stiamo correndo, soprattutto per portare a casa il prolungamento di via Massaro, che riteniamo un’opera prioritaria ed essenziale per pensare ad un rilancio della marina. Su quel progetto c’è anche la fetta più consistente del finanziamento, non possiamo sbagliare. Forse, con un pizzico di fortuna, andremo incontro ad una proroga dei tempi di consegna degli elaborati definitivi, ma stiamo lavorando sul rispetto dei tempi ufficiali. E non possiamo permetterci il lusso di arrivare tardi sui guasti del Plus: dobbiamo arrivare alla data del 31 marzo con la riqualificazione del parcheggio Vasco de Gama e col ripristino dell’impianto di fitodepurazione già fatti se non vogliamo vederci costretti e restituire una parte del finanziamento ottenuto e già speso».

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