"Le ditte concorrenti favoleggiavano ad un contributo statale pari a 83 milioni di euro deliberato solo dopo il bando a fronte di un progetto preliminare che nulla dicesse al riguardo". E' quello che sostiene il gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario nelle motivazioni di convalida del sequestro per l'inchiesta sulla Metro a Latina che vede dieci persone indagate, tra cui l'ex sindaco Vincenzo Zaccheo, accusate di truffa e falso. Il magistrato che ha convalidato il sequestro nei giorni scorsi ha messo in luce anche il pressing a cui è stato sottoposto l'ex commissario del Comune di Latina Nardone per la firma sulla delibera dei lavori. "Lâattività è stata ingannatoria, reiterata nel tempo, finalizzata ad indurre il Cipe, il Ministero dei Trasporti e la Giunta comunale al fine solo di ottenere rilevanti finanziamenti pubblici che il Cipe effettivamente assegnava", ha sostenuto il Tribunale.
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