C’è una pista straniera nell’inchiesta sull’omicidio di Umberto Esposito, il sarto di 81 anni ucciso e il cui corpo è stato trovato venerdì sera in un uliveto a La Fiora, vicino a Terracina. La strada investigativa che percorrono i carabinieri si inserisce in un contesto più ampio e articolato che riguarda ragazze dell’est europeo che si prostituiscono. Il primo riscontro che è arrivato è quello relativo ad un prelievo con il bancomat della vittima; a presentarsi allo sportello di un istituto di credito è stata una giovane donna romena, adesso ascoltata dagli investigatori. E poi ci sono le società della vittima intestate ad un’altra giovane romena. A questo punto la pista privata e quella professionale sembrano intrecciarsi.

L'articolo completo su Latina Oggi in edicola (27 marzo 2017)