Un vero e proprio sequestro di persona dietro la sparizione di Umberto Esposito e quando il cadavere dell’anziano sarto è stato trovato nella periferia di Terracina i carabinieri stavano stringendo il cerchio sui possibili rifugi. Gli investigatori dell’Arma ora indagano per risalire ai sequestratori, ma anche per individuare il movente, legato probabilmente agli affari, torbidi, nei quali l’ottantunenne si era infilato. Intanto l’esito dell’autopsia sembra suggerire che la morte sia sopraggiunta per un malore e quindi abbia rovinato i piani dei rapitori. Sul cadavere infatti non sono stati trovati segni di violenza e lo spago, annodato intorno a mani e piedi, potrebbe essere stato utilizzato per facilitare il trasporto.

L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (28 marzo 2017)