I bossoli prelevati mercoledì mattina sul marciapiede di Corso Italia saranno inviati al Reparto investigazioni scientifiche di Roma per accertamenti tecnici. Le analisi di laboratorio del Ris potranno fornire risposte sull’arma che ha sparato alle quattro del mattino del 29 marzo scorso contro la vetrina della nota boutique “Blues in”. L’attentatore non ha ancora un nome. Per adesso è una sagoma nascosta da un cappuccio che copre il volto e che rende difficile identificarlo. Si vede distintamente nelle immagini del filmato registrato dalle telecamere del negozio. Un professionista, questo sembra chiaro. Il profilo criminale dell’autore degli spari davanti al negozio di abbigliamento di Corso Italia è stato delineato fin dalle prime ore d’indagine. Non si tratta di uno sprovveduto.
Al di là dell’aspetto fisico, le indagini si concentrano su un uomo che possa avere una certa dimestichezza con le armi da fuoco. La spregiudicatezza con cui si è mosso è un indizio che non passa inosservato.

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