Sull'esclusione di alcuni comuni dal fondo di 200 milioni destinato ai territori riconosciuti come zona rossa intervengono il Senatore Nicola Calandrini (capogruppo di FdI in commissione bilancio) e Sara Kelany (responsabile enti locali per Fratelli d'Italia Lazio)
"L'articolo 112 del decreto rilancio crea una discriminazione tra i comuni che durante la fase acuta dell'emergenza Coronavirus sono diventati ‘zona rossa'. - dichiara il senatore Nicola Calandrini - Dare aiuti statali solo ad alcuni escludendo quelli dichiarati zona rossa da ordinanze regionali e non statali, tagliando fuori anche gli enti locali usciti dallo status di zona rossa entro trenta giorni, è un'ingiustizia che crea comuni di Serie A e di Serie B. Al contrario, si tratta di enti locali che hanno subito analoghe sofferenze".

"Il caso di Fondi in questo senso è emblematico: è sede del MOF, che distribuisce prodotti ortofrutticoli in tutta Italia, nonché una prestigiosa località costiera che trae beneficio dal turismo. I danni di immagine subiti dal comune e dalla sua economia sono incalcolabili. Eppure è fuori dagli aiuti previsti dal decreto rilancio perché è stata zona rossa per poco più di tre settimane, su ordinanza della Regione Lazio. Non ha senso".

"Trovo ancora più grave che il Governo sia intervenuto per modificare quanto disposto dall'articolo 112 successivamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Dopo due mesi per scrivere il decreto e una settimana tra l'annuncio della sua approvazione in Consiglio dei Ministri e la pubblicazione, apprendiamo che in G.U. è arrivata comunque una versione provvisoria e passibile di modifiche. "Fratelli d'Italia - conclude il senatore Calandrini - ha già pronti gli emendamenti correttivi del provvedimento. Dobbiamo dare uguale dignità a tutti i centri dichiarati zona rossa".

"Resto sorpresa dalle dichiarazioni del consigliere regionale del PD Enrico Forte che ha chiesto al governo di inserire anche Fondi tra i comuni beneficiari del contributo destinato alle ex zone rosse - aggiunge Sara Kelany - Forte dimentica di essere lui stesso esponente del partito di Governo, lo stesso che il DL Rilancio lo ha scritto, peraltro impiegandoci un tempo quasi infinito. Il suo partito doveva pensarci prima a non creare discriminazioni. Ringrazio i parlamentari di Fratelli d'Italia che hanno immediatamente sollevato la problematica su cui stanno prontamente intervenendo".