«Coletta rinuncia ai progetti di interesse generale sugli immobili confiscati dallo Stato ai clan rom Ciarelli e Di Silvio, i paladini della legalità si girano dall'altra parte mentre ad Ostia Salvini ha usato le ruspe contro i Casamonica». Queste le parole del coordinatore Comunale della Lega di Latina, Armando Valiani, che in una nota ufficiale commentala notizia secondo cui il Comune di Latina ha rinunciato, con apposita delibera, a portare avanti due progetti di interesse generale su due terreni confiscati dallo Stato ai clan rom Ciarelli e Di Silvio lascia davvero esterrefatti.

Eppure parliamo della stessa amministrazione, quella del sindaco Damiano Coletta e della sua Latina Bene Comune, che solo quattro anni fa al grido di 'legalità, legalità' si insediava trionfate in Piazza del Popolo puntando il dito contro 'quelli di prima'. Oggi, quella stessa amministrazione ci viene a raccontare che rinuncia a quei due immobili perché incapace di superare gli ostacoli amministrativi che ne impediscono magari un'eventuale assegnazione ad una delle tante associazioni che operano sul territorio comunale.

Un messaggio davvero mortificante per tutta la città, proveniente per di più da chi ha costruito le sue fortune politiche cercando di intestarsi una patente di superiorità morale rispetto alle altre forze politiche della città. Oggi invece scopriamo che da un lato la Lega quando era al governo con il ministro Salvini usava la ruspa ad Ostia contro il clan dei Casamonica, mentre dall'altro, qui a Latina, i paladini della legalità di sinistra rinunciano ai beni immobili confiscati dallo Stato ai clan rom Ciarelli e Di Silvio.
E' evidente dunque la grande confusione che regna in un'amministrazione che a parole si racconta una realtà e poi dentro i palazzi del Comune ne vive una diametralmente opposta. Così com'è evidente la scarsa attenzione al tessuto sociale cittadino da parte del sindaco Coletta e della sua amministrazione, tanto che solo ieri il nostro capogruppo in Consiglio Comunale, Massimiliano Carnevale, ricordava alla città il totale disinteresse del sindaco Coletta e della sua giunta verso le associazioni sportive della città che ogni giorno si prodigano per permettere la pratica sportiva ai nostri figli.