In piazza a Roma ma senza distanziamento per la presenza di troppe persone. La manifestazione di oggi, martedì 2 giugno, organizzata dal Centrodestra in piazza del Popolo, sta sollevando polemiche. Il senatore di Fratelli d'Italia Nicola Calandrini, presente alla manifestazione, respinge le accuse. "L'iniziativa di Roma, a cui ho partecipato, doveva essere una manifestazione simbolica. Ma nonostante gli appelli per non venire, la gente è scesa in piazza con noi, attorno al tricolore, e questo dimostra l'alta voglia di partecipazione. A chi fa polemiche dico che mi dispiace non aver visto altrettanto fervore durante le manifestazioni di sinistra del 25 aprile, quando eravamo tra l'altro in pieno lockdown".

Poi Calandrini spiega le ragioni di questa iniziativa. Il 2 giugno dovrebbe essere un giorno di unità, ma quest'anno, a questa data, il paese arriva lacerato come dopo una guerra. Colpa del virus, sicuramente, ma anche di un governo incapace di dare risposte all'emergenza e ad un disagio crescente della popolazione italiana. È questo disagio che Fratelli d'Italia e gli alleati del centrodestra hanno voluto rappresentare con le manifestazioni che si sono tenute oggi in tutta Italia.
Il Coronavirus ha travolto persone, famiglie, imprese, società ed economia. Ma il Governo ha dimenticato molti di loro: le famiglie sono rimaste senza soldi per fare la spesa, i lavoratori non hanno visto la cassa integrazione, agli autonomi sono stati negati i 600 euro, le aziende non hanno ottenuto la liquidità promessa.

Le manifestazioni di oggi hanno voluto dare voce a loro, che sono i veri eroi di questa festa nazionale, perché hanno ancora la forza di andare avanti nonostante uno Stato che li ha messi da parte", conclude il senatore pontino di Fratelli d'Italia.