Raccogliere la sfida del rinnovamento generazionale in un campo d'azione nuovo, con valori comuni, che abbia nel buon governo del territorio il suo scopo e nel fare squadra senza preclusioni ad alleanze aperte le proprie coordinate. I coordinatori comunali di Italia Viva Celina Mattei e Giorgio Fiore definiscono la carta d'identità del partito sul territorio cogliendo l'occasione per sgombrare il campo da alcune polemiche.

Celina Mattei e Giorgio Fiore, il quadro politico si sta arricchendo di un lungo dibattito non senza posizioni contrastanti. Come si pone Italia Viva rispetto alle ipotesi di ricandidatura di Coletta, già messa in campo e alle dichiarazioni di Moscardelli che ha parlato di un Pd con un proprio candidato sindaco?
Italia Viva a Latina non ha preso alcuna posizione ufficiale ad oggi a sostegno della ricandidatura di Coletta e non ha stretto accordi con il PD di Moscardelli. Quando ricevemmo l'incarico di coordinatori del Comune di Latina i primi di febbraio ci siamo messi subito «in moto» per iniziare un percorso che ci portasse ad un primo confronto con tutti coloro che si erano palesati attraverso la formazione di Comitati Civici per Italia Viva sul territorio comunale. Il Covid ha rallentato il nostro percorso di costruzione del partito, è perciò questo il nostro primo obiettivo nei prossimi mesi.

Latina è un contesto delicato e importante, come vi muoverete?
Poniamo le persone al centro della nostra azione politica, continueremo pertanto il confronto interno su ben 30 diversi cantieri tematici con i nostri coordinatori di comitato, iscritti e simpatizzanti. Vogliamo che la nostra comunità ci scelga per quello che vogliamo fare, per la nostra visione della Città del futuro soprattutto lavorando sulla credibilità di tempi certi che la politica di oggi sembra non conoscere. Presenteremo un nostro programma sulla cui base apriremo al confronto con altre forze politiche ed associative, e le alleanze future si costruiranno sui contenuti e sui programmi. Ci confronteremo con le realtà del territorio partendo da quelle più omogenee politicamente ad Italia Viva, poi anche con il Pd ed Lbc.

Qualcuno vi vede già come una costola di Lbc, eppure il vostro segretario provinciale Archidiacono è stato molto duro su Coletta e ha parlato di «un'insegna al vuoto della politica....»
In questo momento non c'è sostegno né a Coletta né ad altri competitor, siamo in una fase di apertura e di confronto con il territorio. Per quanto riguarda le dichiarazioni del coordinatore provinciale ognuno ha il suo pensiero, non si può ridurre il nostro contenuto o i nostri programmi a «Coletta sì o Coletta no». Italia viva deve farsi conoscere e costituire una rete di forze politiche da mettere in campo.

Celina Mattei, Archidiacono di lei ha detto che «le era stato chiesto di uscire da Lbc e costituire il gruppo di Italia Viva in Consiglio comunale, in discontinuità con Coletta». Non crede che la sua posizione «in due scarpe» possa creare imbarazzo?
Le ritengo accuse strumentali e false. Sono stata accusata nei giorni scorsi di costituire all'interno di Italia Viva la quinta colonna di LBC poichè non ho ancora costituito il gruppo consiliare di Italia Viva e che mi sarebbe stato chiesto di farlo alla vigilia della mia nomina a Coordinatore. Questo è assolutamente falso.

Quindi non ha mai garantito di voler costituire il gruppo in consiglio e di uscire da Lbc?
Non solo non l'ho garantito, ma mi è stato mai chiesto. La mia posizione è legittima così come quella di tanti amministratori ad oggi Italia Viva. Basta vedere ad esempio il caso del Coordinatore Provinciale di Italia Viva di Frosinone che ricopre sia la carica di consigliere provinciale che di consigliere comunale nel Comune di Veroli e ha fatto la mia stessa scelta: pur potendo contare su altri due Consiglieri ed un Assessore anche loro iscritti ad Italia Viva, non ha costituito il gruppo consiliare rimanendo nella lista civica nella quale è stato eletto. Le sue motivazioni sono esattamente le mie. Quelle di voler rispettare l'elettorato che ci ha sostenuto alle comunali del 2016. Da alcune parti mi si dice che costituendo il gruppo avrei anche più visibilità personale, ma non è questo che mi interessa …vorrei soltanto svolgere insieme a Giorgio Fiore il lavoro per la città a cui siamo chiamati da Matteo Renzi e da Ettore Rosato.

Però mi perdoni, non è un altro partito che vi contesta ma è un esponente del suo stesso movimento con una carica provinciale. In Italia Viva siete già in disaccordo prima ancora di cominciare. Quali consensi pensate di prendere con questi presupposti?
Non ci sono fratture o divisioni perché, così come dichiarato dal ccordinatore provinciale, Italia Viva non ha preclusioni verso nessuno o accordi già prestabiliti da attuare. Ci regoleremo su programmi e contenuti. Io (spiega la Mattei ndr) mi sento legittimata nell'incarico ricevuto e la mia idea di Italia Viva a Latina è quella di fare squadra al di là di ogni polemica. Dobbiamo essere bravi a portare lo spirito di Matteo Renzi e di Italia Viva sul nostro territorio. Siamo un piccolo partito, dobbiamo crescere molto, ma la direzione è questa.