Impegnare l'intero Consiglio comunale a dichiarare la propria contrarietà allo sviluppo e all'installazione della tecnologia 5G sul territorio, preferendo le connessioni cablate a qualsiasi sviluppo di infrastrutture wireless, e allo stesso tempo spronare il sindaco a firmare una apposita ordinanza «che ponga il divieto di sperimentazione e installazione di tecnologie 5G sul territorio, al fine di tutelare la salute prima di garantire qualsiasi altra connettività».


È questo, in estrema sintesi, il contenuto di una mozione che i sei consiglieri comunali d'opposizione di Lariano hanno protocollato nelle scorse ore al fine di sensibilizzare il sindaco Maurizio Caliciotti e la sua maggioranza per scongiurare l'arrivo della tecnologia 5G nella cittadina collinare a sud di Roma.
Nel documento, Gianluca Casagrande Raffi, Sabrina Verri, Tiziana Cafarotti, Enrico Romaggioli, Francesco Montecuollo e Ilaria Neri hanno voluto sottolineare come «la tutela della salute pubblica sia di prioritaria importanza per qualsiasi amministrazione pubblica, in particolare per noi consiglieri comunali di minoranza, nonché per il primo cittadino, che riveste la funzione di massima autorità deputata alla tutela della salute dei propri cittadini».


Proprio per questo, secondo loro, «il principio di precauzione deve essere la guida dell'azione amministrativa per tutelare l'ambiente e salvaguardare la comunità». Una sottolineatura, questa, collegata proprio allo sviluppo della tecnologia 5G che, a detta dei sei consiglieri, rappresenta un'incognita.
«Per garantire la copertura del segnale con il 5G - si legge ancora nella mozione -, gli operatori dovranno predisporre sul nostro territorio in media un numero impressionante di ripetitori, mediamente anche uno ogni 100 metri, e questi ripetitori in frequenza e in intensità si sommeranno a quelli già esistenti, aumentando un carico di elettrosmog già precario all'interno del nostro Comune e mettendo a rischio gli standard di sicurezza volti alla tutela della salute, dettati dalla normativa italiana».
Insomma, una situazione ancora nebulosa, che secondo i sei esponenti d'opposizione larianesi dovrebbe essere affrontata partendo dal principio di precauzione.