«Fare un'alleanza solo per evitare che il centrodestra torni alla guida di Latina, mi pare il modo sbagliato di affrontare la questione». Enrico Forte, consigliere regionale e comunale del Partito democratico, si rivolge a tutti, sia ai suoi colleghi di partito sia al sindaco in carica Damiano Coletta, che guida Latina Bene Comune. Un campo largo del centrosinistra «funziona solo se non ci sono pregiudizi o rivendicazioni di sorta» spiega ancora Forte. Ieri di questo e molto altro si è parlato nella riunione romana davanti al segretario regionale Bruno Astorre.

Forte, il Partito democratico sembra sempre a metà del guado tra il dialogo con Lbc e la corsa alternativa, con la costruzione di una coalizione diversa. E' ancora possibile un accordo con Coletta e Lbc?
Se loro lo vogliono sì, ma devono esserci le condizioni. Io lo dico da mesi: il Partito democratico è all'opposizione di Coletta, dunque non è semplice per noi da un giorno all'altro, fare un'alleanza con qualcuno a cui ci siamo opposti cinque anni. Questo dovrebbe comprenderlo. Dall'altra non possiamo nascondere che all'interno di Latina Bene Comune c'è una parte rilevante del nostro mondo, della comunità del centrosinistra. E' chiaro che dal punto di vista elettorale andremo a rivolgerci alla stessa base elettorale. Ma per vincere serve altro.
Il suo collega di partito Salvatore La Penna, il presidente del Pd Mauro Visari e diversi esponenti di Latina Bene Comune, a partire dal segretario del movimento Francesco Giri, hanno sottolineato che l'unità è fondamentale perché altrimenti si lascia campo libero alla destra. E' in nome di questo pericolo che potreste costruire un'alleanza per il 2021?
Le alleanze fatte contro qualcuno o qualcosa portano alla sconfitta. Non danno frutti. Io credo che un'alleanza si fa dal punto di vista politico, delle cose da fare, dei progetti, della visione della città. Ecco è evidente che tra noi e Lbc in questi anni c'è una visione diversa. Sui rifiuti, ad esempio, noi eravamo e siamo contrari all'azienda speciale e i fatti ci stanno dando ragione. Dai banchi dell'opposizione abbiamo fatto notare gli errori, le forzature e abbiamo avanzato anche proposte. Ma se dobbiamo fare un'alleanza, al di là dei valori che ci accomunano e su quelli siamo d'accordo, poi bisogna anche dire cosa faremo per la città. L'urbanistica, ad esempio: in quattro anni non è stato fatto nulla di concreto. Nemmeno le opportunità offerte da altri enti come la Regione Lazio o l'Europa sono state sfruttate, penso solo all'ex Icos che poteva essere recuperata. Aveva tutte le caratteristiche per essere trasformato grazie al programma di edilizia residenziale integrata. Invece continuerà a fare bella mostra – si fa per dire - all'ingresso della città rappresentando un pessimo biglietto. E sarà così ancora per anni».
Mi pare di capire che non ci sono margini, per lei, per un'intesa.
Per un'intesa vanno rimossi i pregiudizi e le rivendicazioni. Sono convinto che il centrosinistra, con una proposta programmatica seria e con la candidatura di una persona valida e capace nel ruolo di sindaco, possa giocarsi le proprie carte a livello elettorale. Ma è chiaro che per vincere bisogna pescare voti nell'altra area, nell'elettorato moderato. Non dobbiamo chiuderci nel nostro recinto, quello del centrosinistra. Non dobbiamo dimenticare che nel 2016 al primo turno, mettendo insieme noi e Lbc, abbiamo raggiunto il 40% dei voti. Insufficiente se il centrodestra si presenterà unito.
Qualche giorno fa conversando col consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone, questi diceva che Latina ha perso, in questi anni, il suo ruolo guida della provincia pontina. Un problema legato all'assenza della "politica" nel Consiglio comunale. Lei, da consigliere comunale, cosa ne pensa?
Sono d'accordo col pensiero del collega del centrodestra. Latina, la città capoluogo, dovrebbe essere il faro delle scelte, dovrebbe essere la guida di quel che accade nella provincia. Ma da anni non è così. La politica deve tornare ai suoi spazi, a guidare le scelte e a indirizzare l'azione amministrativa. Esattamente quel che manca oggi.
In queste ore è arrivata la notizia dei soldi per i nuovi ospedali. E la Roma-Latina?
Speriamo che arrivino buone notizie al più presto. A ottobre scadono i vincoli per gli espropri. Bisogna fare presto. Gli ospedali sono un passo importante per la nostra sanità e l'offerta complessiva.