Matteo Salvini è tornato a Terracina. E lo ha fatto in una giornata caldissima, seguito da tantissimi militanti e cittadini, dopo un nuovo incontro a Mondragone, in Campania.

«Sono un testone - ha affermato il senatore e leader della Lega - e siccome non mi fanno paura le persone dei centri sociali che lanciano pietre sono tornato a Mondragone questa mattina. Ho finalmente potuto incontrare i produttori della mozzarella di bufala, un comitato di mamme con bimbi autistici che hanno problemi per l'educazione dei figli, un comitato di insegnanti». Non è mancato l'affondo sul ministro dell'Istruzione Azzolina: «Chi pensa di mettere il plexiglas nelle classi con bimbi di sei anni non è in grado di fare il ministro».

Poi Savini ha incontrato commercianti, albergatori e balneari: «C'è un provvedimento che costa zero al Governo per la proroga delle concessioni balneari: ossia la proroga della Bolkenstein. Noi, come Lega, siamo abituati a fare proposte».

Inevitabile il passaggio su Terracina: «A Terracina ci torno perché qua, più che in altri Comuni, la Lega ha mosso i suoi primi passi. Qua ci saranno le elezioni comunali e il centrodestra deve essere unito e compatto perché, se domani scenderemo in piazza per mandare a casa il Pd a Roma, non si può tenere il Pd a Terracina. Li vogliamo mandare via dal Governo enon possiamo portarli in Comune a Terracina».

In conclusione, prima del classico giro di selfie con sostenitori e comuni cittadini, Salvini ha parlato ancora del Governo e dell'emergenza Covid-19, della necessità di elezioni regionali «per mandare a casa Zingaretti» e di altri temi "caldi".