A circa una settimana dalla bomba carta fatta esplodere nel residence Bella Farnia Mare, il rischio è che cali nuovamente il silenzio su una zona che continua ad avere problemi evidenti. Il consigliere di opposizione Enzo Di Capua, poche ore dopo l'esplosione, ha raggiunto il residence per capire personalmente quale fosse la situazione.

Questo perché già nel mese di febbraio Di Capua aveva effettuato un "sopralluogo" denunciando tutta una serie di anomalie dopo avere parlato con alcuni residenti. Il problema dell'abbandono dei rifiuti: «Il depuratore non più funzionante è stato chiuso dopo le segnalazioni - commenta Di Capua - e i rifiuti presenti all'interno dell'area sono stati rimossi dall'amministrazione comunale ma oltre questo non ho trovato la situazione cambiata in meglio, anzi. Il problema resta in altre zone del residence, spesso si tratta di ingombranti e vorrei ricordare che la rimozione e lo smaltimento di queste mini discariche pesa su tutta la collettività».

Ma l'emergenza, con la stagione estiva, potrebbe essere un'altra. «Dall'ordinanza dello scorso anno – prosegue il consigliere di opposizione – ancora la situazione non è ben chiara per quanto riguarda la potabilità dell'acqua all'interno del residence. In più mi è giunta notizia che nei giorni scorsi siano stati effettuati anche sopralluoghi per capire se ci siano allacci fognari abusivi. Servirebbero delle risposte. Una delle soluzioni per rendere più sicura la zona oltre ad una maggiore presenza istituzionale potrebbe essere quella di installare delle telecamere o delle fototrappole nei punti più critici come hanno fatto altri Comuni».

Le denunce dei residenti che si sono riuniti in un comitato sono molte e continuate soprattutto via social. Con l'estate, quando arrivano anche i residenti nelle seconde case, le criticità si fanno sentire ancora di più. I fatti di cronaca non sono mancati, tra cui l'incendio doloso di una macchina.