Mettere da parte le divergenze politiche e remare uniti contro il progetto di ampliamento della Rida Ambiente. Un appello alla responsabilità, quello diramato dal Partito Democratico di Aprilia, che rinuncia a replicare alle accuse lanciate da Forum per Aprilia all'indirizzo del commissario Claudio Moscardelli e invita tutti, civici inclusi, ad accantonare le polemiche per perseguire un bene più grande: la difesa del territorio.

Un territorio minacciato, quello di Aprilia e l'accoglimento parziale delle richieste di ampliamento della Rida Ambiente da parte della Regione Lazio generano nuove preoccupazioni sul ruolo della città nella gestione del ciclo dei rifiuti della Regione. «Questo è il momento di lasciare da parte le polemiche – è l'invito del Pd di Aprilia - e di remare tutti dalla stessa parte per difendere la salute dei cittadini di Aprilia. Siamo tutti chiamati a partecipare ad una battaglia comune, senza distinzione alcuna di ruoli e appartenenza, che sia aperta a tutti coloro che vorranno contribuire per scongiurare l'ennesima minaccia al nostro territorio. L'autorizzazione concessa alla Rida Ambiente per realizzare un deposito in emergenza Covid 19 non ha nulla di temporaneo e di parziale, anzi ci preoccupa molto per le conseguenze che questa scelta avrà sulla gestione del ciclo dei rifiuti».

E proprio il timore che non ci sia nulla di provvisorio nell'autorizzazione concessa al Tmb di via Valcamonica, spinge il Partito Democratico a tenere alta la guardia, chiedendo il contributo di quanti siano decisi a contrastare l'atto licenziato dalla dirigente della Direzione Politiche Ambientali e ciclo dei rifiuti. É stata convocata per questa sera, martedì 7 luglio, una riunione straordinaria aperta a tutti gli iscritti. Presso la sede del Partito Democratico in via Augusto 38, saranno presenti anche i consiglieri regionali Enrico Forte e Salvatore La Penna. «Siamo increduli e contrari – conclude la nota del Pd di Aprilia – rispetto alla decisione presa dalla dirigente del settore. Temevamo una conclusione simile, ma fino alla fine abbiamo sperato che prevalesse il buonsenso. Oggi purtroppo dobbiamo prendere atto e agire di conseguenza, sia chiaro che il Pd non si tirerà indietro e metterà in campo tutte le risorse a sua disposizione contro questa decisione assurda».