Botta e risposta tra l'Anpi e il candidato di Fratelli d'Italia, Giulio Mastrobattista, scoppia la polemica dopo un comizio. "Ci troviamo – commenta Fiore - purtroppo, costretti ad intervenire nella campagna elettorale per condannare un gesto criminale messo in atto dal candidato sindaco di Fratelli d'Italia, Giulio Mastrobattista. Tale gesto è avvenuto a conclusione di un comizio tenuto dallo stesso domenica 05 luglio in Piazza Giuseppe De Santis.

A conclusione di tale comizio il candidato sindaco ha pensato bene di chiosare il proprio discorso con tali parole: ‘…una città votata a destra'. Sulla parola destra l'Avvocato Mastrobattista ha avvertito l'impulso irrefrenabile di alzare, tendendolo, il braccio destro a mo' di saluto fascista – e poi ancora - Ci troviamo, quindi, costretti a condannare tale gesto, che potrebbe anche presentare gli estremi per una denuncia di apologia di fascismo. Chiediamo, inoltre, a tutti gli altri candidati sindaco di condannare il gesto compiuto dal loro concorrente politico e di affermarsi rispettosi del carattere antifascista e democratico della nostra Repubblica, nata dalla lotta di Liberazione".

La replica del candidato di FdI non è tardata ad arrivare. "A chi non conosce la mia storia politica – commenta Mastrobattista - e mi da del fascista:A soli 16 anni ero iscritto al movimento giovanile della Democrazia Cristiana , partito antifascista fondato nel 1943 da Alcide De Gasperi , Mario Scelba ed altri antifascisti provenienti dal disciolto partito Popolare Italiano fondato da Don Luigi Sturzo , ancora conservo le mie tessere.

Non ho mai militato in partiti fascisti , ne neo fascisti , non coltivo nostalgie romantiche ed estetismi dannunziani pur rispettando chi non la pensa come me .Sono solo un uomo di Destra , di una destra moderna ed allo stesso tempo una destra sociale , voglio stare vicino alla gente , perché sono convinto che soltanto votando a destra si rifà l'Italia .Chi mi accusa di aver fatto il saluto romano , mi ferisce l'anima , violenta la mia storia , offende la mia formazione politica e culturale e ne risponderà nelle sedi giudiziarie, non ultimo quella penale".