L'assessore regionale al ciclo dei rifiuti, Massimiliano Valeriani, risponde alle critiche arrivate dall'amministrazione Terra per l'approvazione dell'ampliamento del sito di stoccaggio della Rida Ambiente. Un sì parziale alla variante per realizzare un deposito di rifiuti fuori dal perimetro dell'impianto Tmb (in zona agricola) arrivato dalla conferenza dei servizi con la determinazione del 6 luglio, malgrado il parere contrario espresso dal Consiglio comunale. Un Consiglio rimasto deluso anche dall'assenza, lo scorso giovedì, dalla presenza di Valeriani in commissione Ambiente per motivare le ragioni che hanno portato gli uffici di via del Tintoretto ad approvare l'intervento. Motivazione che, a distanza di 48 ore, arriva proprio dalla parole di Valeriani che spiega come sulla richiesta di variante la competenza spetti solo agli uffici. «Nel mio ruolo di assessore non posso e non voglio entrare, come stabilisce la legge, nel merito delle procedure amministrative. In particolare nel caso dell'autorizzazione - spiega Valeriani - per l'ampliamento di un impianto di trattamento dei rifiuti nel Comune di Aprilia, le due direzioni regionali Urbanistica e Ciclo dei Rifiuti hanno espresso pareri diversi nel pieno rispetto delle proprie attribuzioni e competenze, come hanno fatto anche tutti gli altri enti coinvolti nel procedimento».
L'assessore regionale si riferisce al dissenso manifestato dalla direzione regionale Urbanistica (contenuto a pagina 13 e 14 della determina), l'unico altro ente oltre al Comune a dire «no» all'ampliamento. Dissenso che la direzione al Ciclo dei Rifiuti, che presiede la conferenza, ha ritenuto superabile dando il via libera all'intervento seppur in modalità ridotta rispetto alla richiesta di Rida Ambiente. Ma soprattutto l'assessore regionale invita la Provincia di Latina a individuare al più presto una discarica. «Dalla prossima settimana il Consiglio regionale avvierà l'esame del nuovo Piano rifiuti, principale strumento di programmazione e pianificazione dell'intero sistema. È in questo campo continua che la politica deve giocare il suo ruolo, fare le necessarie valutazioni e prendere le conseguenti decisioni per definire la strategia dei prossimi anni nella gestione del ciclo dei rifiuti, garantendo l'efficienza e l'autosufficienza del Lazio. Un obiettivo che deve coinvolgere tutte le forze politiche e le amministrazioni locali, perché ciascuno è chiamato a svolgere la propria funzione e ad assumersi le rispettive responsabilità. Ogni ambito provinciale dovrà essere autonomo nella chiusura del ciclo, perché senza la presenza di impianti adeguati si mette a rischio l'intero sistema. La Regione sta facendo la propria con notevoli investimenti. Auspico, pertanto, che anche la provincia di Latina individui presto un centro per lo smaltimento dei rifiuti, in modo da diventare autonoma e non gravare sulle altre province del Lazio e sulle altre regioni italiane, secondo i principi di prossimità e autosufficienza».