"Dalla variazione al bilancio preventivo per garantire pieno supporto a cittadini e attività produttive nell'emergenza socio-sanitaria legata al Covid-19, nonostante le rassicurazioni non siamo più stati coinvolti. Eppure stiamo parlando di scelte importanti per la città in un momento complesso in cui anche le opposizioni possono dare un contributo".

E' questo il commento del capogruppo di Forza Italia Giovanni Secci che evidenzia per l'appunto come dopo la variazione approvata all'unanimità non ci siano stati momenti di confronto. "Ho saputo che ci sono stati degli incontri con alcune categorie – prosegue l'esponente di minoranza – e ho visto che è stata scelta la App per le prenotazioni per il lungomare. Sono state visionate delle demo, qualcuno dell'opposizione è stato invitato? In consiglio comunale avevo proposto che fosse nominata una ‘commissione di controllo' proprio sulla gestione delle risorse legate all'emergenza coronavirus. Mi è stato detto che la situazione sarebbe stata costantemente aggiornata nelle conferenze dei capigruppo.

Ad oggi non mi pare che sia così". Tra gli argomenti menzionati da Secci c'è la App. Da qui il capogruppo di Forza Italia parte per un ragionamento più amplio sulla stagione estiva. "In tempi non sospetti, in consiglio – prosegue – avevo fatto presente come la priorità in vista della stagione estiva, soprattutto in questo momento, doveva essere il mare pensando ad una gestione razionale ed ordinata. Continuo a vedere quella della App, che comunque arriva tardivamente, come una soluzione improponibile pensando a quanta spiaggia libera ha Sabaudia.

Si poteva ad esempio pensare ad attività di noleggio consentendogli solo in via eccezionale il preposizionamento degli ombrelloni anche per meglio gestire la sanificazione di sdraio e lettini nonché le distanze. E poi cooperative dei persone impiegate a fornire indicazioni e kit ed invitare le persone a rispettare il distanziamento ma senza App. E che dire delle aree di sosta dei privati? Un bando di quel tipo si fa a gennaio oppure va predisposto in maniera diversa". Le presenze in città sono tuttavia buone. "E ne sono contento – conclude Secci – le attività devono recuperare. Si tratta principalmente di persone che scelgono il turismo interno anche se l'accoglienza lascia comunque a desiderare in termini di decoro. Mi riferisco al verde pubblico che penso sia sotto gli occhi di tutti".