A margine del Consiglio comunale di oggi a Terracina - convocato per l'approvazione del Bilancio di previsione e per l'ok alle nuove tariffe sui rifiuti - è intervenuto il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Sara Norcia.

«Seduta tra i banchi della maggioranza e come consigliere comunale di Fratelli d'Italia, il mio voto è stato favorevole, sono il numero legale che tiene in piedi le sedute del Consiglio da un po' di tempo a questa parte: nessun inciucio, nessun posizionamento politico pre-elettorale, è prevalso il senso di responsabilità nei confronti dei cittadini per evitare il fondato rischio di un commissariamento dell'ente. Non sono fatta della stessa pasta di chi oggi si accinge a votare il bilancio solo per accordi elettorali, ma che fino a poco tempo fa criticava l'operato di questa amministrazione e che nel 2015 non si fece problemi a interrompere il lavoro di una Giunta che stava lavorando bene e che aveva raggiunto importanti traguardi come la prima Bandiera blu, il risanamento del bilancio e netti miglioramenti sulla mobilità sostenibile. In un periodo di emergenza Covid, tutto ciò avrebbe provocato la totale paralisi amministrativa e soprattutto si sarebbero sviluppati, a carico dei cittadini, quegli effetti economico-finanziari non ammissibili in un momento così difficile per le famiglie».

Poi la riflessione si fa politica: «Da quando ho avuto la delega ai grandi eventi ci sono sempre state numerose difficoltà, inutile negarlo. Ma, nonostante i problemi e la burocrazia, siamo e sono sempre andata avanti, c'era un progetto iniziato nel 2016 da portare a termine a cui ho creduto fino a poco tempo fa. Si arriva al punto in cui l'amministrazione comunale sembra colpita da una paralisi decisionale in materia di gestione dei servizi e del personale, forse perché come può volte ribadito carente di una leadership politica e i rapporti con i colleghi sono conflittuali ed ostili: attacchi, gelosie, colpi bassi, rivalità, critiche gratuite e soprattutto un programma abbandonato, un percorso futuro non condiviso con tutti e per ultimo l'alleanza, arrivata come un fulmine a ciel sereno, con degli ex Pd è stato il prezzo da pagare che ha portato alla rottura dell'unico partito di maggioranza, Fratelli d'Italia, all'interno della coalizione».

E ancora: «Non bastava tutto questo, ci mancava pure il Coronavirus a spezzare l'entusiasmo, e almeno per quanto era mia competenza, in un momento di lenta ripresa per il settore turistico, sicuramente tra i più colpiti in assoluto, l'amministrazione invece di programmare e pianificare l'offerta turistica, fatta di servizi, eventi ed attività in totale sicurezza, vive nello stallo totale. Non c'è dinamismo in ciò che si fa e i risultati sono noti a tutti».