Portare Fratelli d'Italia ad essere il primo partito a Latina e in provincia. Nicola Calandrini, senatore e da anni coordinatore provinciale del partito, lavora a questo obiettivo e le elezioni comunali del 2021 a Latina saranno il banco di prova finale per quella che dalle parti di via don Morosini viene considerata la "rinascita" di Fratelli d'Italia.
Sì perché il partito guidato in provincia da Calandrini esce da vicende che avrebbero steso chiunque: due sindaci sfiduciati (Di Giorgi e Procaccini), un parlamentare indagato (Maietta) e un partito "alleato" ma arrembante come la Lega che ha iniziato a pescare proprio all'interno della classe dirigente dei Fratelli. Ma oggi, nel giro di qualche anno, lo scenario si è ribaltato. Fratelli d'Italia cresce nei sondaggi, in provincia aumentano le adesioni e in pochi mesi dal non avere nemmeno un consigliere regionale, FdI è passata ad esprimere un senatore e un parlamentare europeo.

Merito, va detto, di una vera e propria scommessa fatta da Giorgia Meloni. La leader di FdI, nel 2018, ha scelto proprio Latina come collegio uninominale per candidarsi. Un posto sicuro, vista la forza del centrodestra, ma anche una provincia su cui la Meloni contava di costruire qualcosa di importante e duraturo. Così, in due anni, prima con l'operazione Marsilio che ha portato Nicola Calandrini in Senato e poi con la candidatura di Nicola Procaccini al Parlamento europeo, Fratelli d'Italia ha gettato le basi per il suo futuro. Alle elezioni europee FdI ha preso in provincia come a Latina percentuali superiori alla media nazionale confermando questo territorio come "roccaforte" del partito. Con Calandrini in Senato e Procaccini in Europa, FdI ha colmato il gap di rappresentanza che la divideva dalla Lega e anche da Forza Italia, in provincia. Ma non s'è adagiata sugli allori, anzi s'è allargata.
Il partito è sempre più attraente: non solo aumentano gli iscritti (anche in virtù della campagna di tesseramento fatta con gazebo in diversi comuni del territorio), ma aumentano anche gli ingressi di consiglieri comunali. Ultimi in ordine di tempo sono quelli di Giorgio Ialongo (Latina), Paolo Torelli (Pontinia) e Marco Di Vasta (Gaeta). Operazioni che Calandrini ha condotto con grande capacità di mediazione, portando all'interno del partito figure di peso strappate ad altre espressioni del centrodestra, che aumentano il prestigio e l'autorevolezza di Fratelli d'Italia ai tavoli che contano. Non è un caso che a Fondi come a Terracina, dove il centrodestra ha difficoltà a trovare l'unità, il senatore di FdI sta tentando di ritagliarsi un ruolo di mediazione.

Non va poi dimenticato che anche in altri comuni sono aumentate le adesioni, da Aprilia a Cisterna, da Sabaudia fino a Ponza e a Lenola. In molti casi parte del merito va anche ad Enrico Tiero, vice coordinatore regionale, che ha lavorato per allargare all'area moderata da cui proviene gli ingressi in FdI. Grazie al lavoro di questi mesi della classe dirigente pontina, Fratelli d'Italia è presente dove prima era assente con nuovi circoli a Fondi, Pontinia, Sabaudia.
A livello nazionale come in quello locale, la sfida per la leadership nel centrodestra è tutta con la Lega. In un anno, in Italia, Fratelli d'Italia ha guadagnato il 9,4%. Contemporaneamente la Lega ha perso il 12,1%. È quanto emerge dalla rilevazione Monitor Italia, nata dalla collaborazione tra Agenzia Dire e Istituto Tecné. Ieri addirittura un sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera dava FdI al 18%. Nessuna formazione politica ha ottenuto una performance come quella di Fratelli d'Italia. Così come è evidente il riposizionamento di una fetta importante dell'elettorato di centrodestra, passato dalla Lega a FdI. In questi dodici mesi Giorgia Meloni si è accreditata non soltanto come punto di riferimento di una Destra sociale e di governo, ma anche come interlocutore affidabile e autorevole sul piano nazionale e perfino internazionale. Altrimenti non si spiegherebbe l'aumento esponenziale nei sondaggi ma pure nel voto reale. Perché ogni volta che si va alle urne, dalle regionali alle comunali, Fratelli d'Italia cresce.

In provincia di Latina la sfida non è semplice, perché la Lega, in tutte le ultime elezioni, ha fatto registrare sempre ottimi risultati. E il Carroccio intende fare altrettanto anche a settembre e poi il prossimo anno, soprattutto a Latina. Sarà una sfida a chi prende più voti che al centrodestra può solo che fare bene: una competizione che promette di aumentare i consensi in un territorio di suo già particolarmente ben disposto.