Il deputato pontino Raffaele Trano non è più presidente della commissione Finanze della Camera. Nella notte, infatti, è stato eletto il nuovo presidente, ossia Luigi Marattin di Italia Viva. Proprio sulle dinamiche della votazione, Trano ha voluto precisare alcuni passaggi, criticando il comportamento del suo ex partito, il Movimento 5 Stelle.

"Da poche ore non sono più Presidente della Commissione Finanze - afferma Trano - Ho guidato la Commissione in un momento difficilissimo, nelle lunghissime settimane del lockdown quando per primo ho dovuto anche battagliare affinché venissero ripresi i lavori parlamentari, e ho agito non come uomo di partito, che non ho, ma come responsabile istituzionale. Non è stato facile ma lascio la Presidenza con un pizzico di orgoglio, convinto di aver sempre lavorato per il bene comune. Quella di questa notte è stata una bella battaglia. Le modalità con le quali il nuovo Presidente Marattin è stato eletto, e al quale vanno i miei più sinceri complimenti e auguri per il futuro lavoro, vanno però raccontate. Il Movimento 5 Stelle e i suoi dirigenti hanno prima minacciato e poi sostituito ben 7 deputati, sette eletti dal popolo a poche ore dal voto. La loro colpa? Pensare con la loro testa". 

"Lo trovo estremamente grave. Soprattutto guardando a quelli che erano i principi ispiratori del Movimento, a cui io e tanti altri abbiamo creduto. E io seppur sconfitto, come è normale avvenga in democrazia, sono rimasto libero e felice della mia scelta. Gli sconfitti oggi sono tutti quelli che hanno creduto che senza democrazia si potesse cambiare qualcosa. Il mondo sta cambiando a una velocità pazzesca e l'Italia ha bisogno di concretezza e di progetti. Non è più tempo di continuare ad essere ex di qualcosa e a discutere di quel che poteva essere e non è stato".

"E' ora di rimboccarsi le maniche, lavorare a progetti nuovi, fatti di quella green economy che può dare vero ossigeno alle nostre imprese, di aiutare i giovani a non dover fuggire dal loro Paese per costruirsi un futuro, a sostenere le partite Iva e le piccole e medie imprese, che nel tempo sono state la locomotiva dell'economia italiana e che più di altri stanno soffrendo per la crisi generata dall'emergenza coronavirus. Un progetto con i cittadini realmente al centro delle scelte, valido per i tempi eccezionali che attendono la nostra Italia e il mondo che ci circonda. C'è molto da fare. Sono convinto però che io come tanti altri colleghi abbiamo anche tanta voglia di provare a farlo", conclude Trano.