«Non capisco per quale ragione il Consiglio comunale di Latina continua a svolgersi esclusivamente in forma telematica. Bisogna tornare presto in aula. Hanno riaperto anche le discoteche, ma nell'aula consiliare di Latina non si può entrare. Perché?». Lo chiede il consigliere comunale di opposizione Matteo Coluzzi, che oggi assieme agli altri colleghi parteciperà alla seduta del Consiglio comunale sul caso rifiuti. Seduta che sarà ancora una volta virtuale, dal momento che i consiglieri non potranno accedere nell'aula consiliare di piazza del Popolo.

«E' una situazione paradossale quella che stiamo vivendo - spiega Coluzzi - Quando già era iniziato il lockdown addirittura sindaco e maggioranza volevano andare in aula, a porte chiuse, per approvare il bilancio. Solo le insistenze della minoranza hanno permesso che le sedute iniziassero a svolgersi in modalità telematica. Certo si tratta però di una modalità provvisoria, che per chi fa politica non può assolutamente diventare una prassi come invece sta avvenendo».

Il consigliere Coluzzi sottolinea come «celebrare il Consiglio in videoconferenza toglie al dibattito contenuti importanti: un conto è parlare guardando una telecamera, un'altra è guardare negli occhi i propri interlocutori. Tutti i settori hanno ripreso l'attività quasi normale, non comprendo come sia possibile che l'aula consiliare sia ancora chiusa. E' come chiudere la democrazia. Abbiamo tra l'altro una sala molto grande, dove è possibile svolgere le sedute distanziando i consiglieri, magari celebrandole a porte chiuse e garantendo la diretta streaming». Secondo il consigliere, «c'è spazio a sufficienza per mantenere le distanze». A questo proposito, sembra che i gruppi dell'opposizione stiano lavorando a una mozione o ordine del giorno che proponga di far effettuare una perizia sulla possibilità di riaprire l'aula in piena sicurezza. Altro tema scottante è che col regolamento emergenziale sono praticamente fermi i question time e dunque le interrogazioni avvengono solo in modalità scritta. «E' una grave limitazione dell'attività dei consiglieri - spiega Coluzzi - Oggi scade il regolamento voluto dal presidente Colazingari che coincideva con la fase emergenziale. E' opportuno tornare alle precedenti modalità e riaprire l'aula consiliare. Mi impegnerò affinché ciò avvenga».

Intanto oggi si torna a collegarsi col Consiglio comunale e si parlerà di rifiuti. La maggioranza di Lbc dice: «L'obiettivo di Latina, come degli altri territori della provincia, come ha sottolineato lo stesso primo cittadino nelle sue ultime dichiarazioni, è quella arrivare ad una selezione di siti potenzialmente idonei che tengano ovviamente conto della normativa e del piano provinciale dei rifiuti. Che non sia un "no" a prescindere se non ci sono problemi di conformità: che vengano valutate tutte le possibilità, con la dialettica ed un sano confronto in Consiglio. Non ci saranno scelte fatte a tavolino, così come già chiarito nella lettera dei sindaci e dei consiglieri provinciali aderenti alle Civiche Pontine».