La Lega ha scelto lo strumento del sit in per protestare contro la politica di accoglienza dei migranti del Governo Conte. Nel mirino del Carroccio, in particolare, i 55 tunisini riposizionati a Latina, alla ex Rossi Sud di cui una quindicina sono risultati positivi al Covid 19. Striscioni "Stop invasione" e inno di Mameli cantato a squarciagola in piazza della Libertà, davanti alla sede della Prefettura di Latina. 

Alle ore 19, guidati dal coordinatore comunale Armando Valiani e dal consigliere regionale Angelo Tripodi, le truppe leghiste si sono portate in piazza della Libertà per esprimere la loro contrarietà alla politica attuata dal Governo Conte rispetto alla questione migranti. Tripodi in particolare mette nel mirino anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: «Il Governatore si è svegliato sui controlli ai viaggiatori dall'estero, dopo gli appelli della Lega. Poi però accoglie 334 immigrati dalla Sicilia di cui 15 sono positivi al Coronavirus e 9 hanno fatto perdere le proprie tracce - attacca Tripodi - Oggi anche l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato lancia l'allarme. Si rischia di far aumentare i contagi Covid-19 nel Lazio e di creare tensioni sociali, ma il problema sono i decreti di Matteo Salvini sull'immigrazione. Noi ribadiamo che bisogna insistere sulla politica dell'intransigenza, oggi più che mai, contro l'ingresso incontrollato dei migranti».

Una posizione sposata dal coordinatore comunale Armando Valiani: «Dopo i sacrifici del lockdown importare casi da migranti che non fuggono dalle persecuzioni è quanto di più folle ci sia. Auspichiamo dunque che i trasferimenti si fermino e che chi arriva nel nostro paese attraverso il traffico di esseri umani sia immediatamente rimpatriato».