Stanno facendo molto rumore le dichiarazioni del vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori rispetto alle comunali di Roma del prossimo anno. Parlando al sito Le Formiche, il numero due di Zingaretti ha detto: «Le amministrative a Roma saranno gestite dagli organismi del Pd Roma e dal Pd Lazio: lasciamoli lavorare per un progetto di svolta della Capitale che la faccia uscire da un tunnel grigio. Ritengo che non si potrà trovare alcuna sintesi col Movimento laddove venisse confermata la candidatura nel 2021 dell'attuale sindaco». Una linea, quella che esprime Leodori che in sostanza conferma quella fino a oggi indicata dal Partito Democratico di Latina e sostenuta, con diverse sfumature, dal segretario provinciale Claudio Moscardelli e dal consigliere regionale Enrico Forte. Una linea che non chiude al dialogo con l'attuale maggioranza civica incarnata da Latina Bene Comune ma che esclude un'intesa se ci fosse insistenza sul nome di Damiano Coletta quale candidato sindaco.

La spiegazione del perché si tratterebbe di una scelta irrazionale la dà Leodori quando dice che «il Pd è attualmente opposizione al sindaco». Vale a Roma come vale a Latina. Ergo, come si fa a sostenere un sindaco uscente a cui si è fatta opposizione nei cinque anni precedenti? Ed è «un'opposizione molto critica direi. Non è pensabile fare un'inversione che sarebbe incoerente, anzi pazzesca», chiosa Leodori. Vero che Movimento 5 Stelle e Latina Bene Comune non sono la stessa cosa (anche se hanno moltissimi punti in comune, dall'avversione ai partiti a un certo populismo anticasta) ma è anche vero che ad oggi ci sono molti più rapporti tra Pd e M5S (Governano insieme il Paese) che non tra Lbc e i Dem in terra pontina. Per cui le parole di Leodori valgono anche e molto, per il capoluogo pontino, che tornerà al voto il prossimo anno proprio insieme alla Capitale.

Il tema dell'alleanza tra Pd e Lbc e soprattutto del ruolo ingombrante di Coletta sarà anche il tema su cui ruoterà il congresso comunale del Pd, che dovrebbe celebrarsi il prossimo 14 settembre, alla vigilia delle comunali di Terracina e Fondi, comuni nei quali il Pd non promette di avere un ruolo da protagonista. Al congresso bisognerà capire che ruolo avrà la corrente creata da Salvatore La Penna che spinge per un sostegno del Pd all'attuale amministrazione comunale e per la ricandidatura di Damiano Coletta a sindaco di Latina. Il tutto nel nome del campo largo che possa frenare i sovranisti di Lega e Fratelli d'Italia. Insomma, la sfida tutta interna ai dem è aperta.