Sarà presentato oggi il ricorso al Tar di Andrea Bennato, uno degli aspiranti alla poltrona di sindaco a Terracina, escluso dalla competizione elettorale domenica scorsa dopo la valutazione della sottocommissione elettorale, che ha applicato la legge Severino sull'incandidabilità di persone che abbiano avuto condanne per determinati reati. Ci è capitato Bennato, che attualmente è consigliere comunale a Terracina e che nel lontano 1997 è incappato in un patteggiamento. Di tempo ne è passato e a dire il vero il consigliere avrebbe già dopo 10 anni potuto chiedere la riabilitazione con cancellazione del reato. Non l'ha mai fatto, e il reato è rimasto nel casellario. «Si tratta del l'unico mio errore» ha ammesso Bennato in un video ieri «avrei potuto chiederne la cancellazione, non ci ho mai pensato. Quella vicenda mi rovinò la gioventù».


Molti, a dire il vero, tra cui lo stesso aspirante sindaco, si chiedono come è possibile che Bennato sia stato eletto consigliere comunale se oggi risulta incandidabile per una vicenda così indietro nel tempo. Non avrebbe potuto esserlo anche nel 2016, quando si presentò nella lista Sciscione sindaco ed entro in Consiglio comunale in surroga. Sarà, come si diceva poco sopra, materia di tribunale amministrativo, al quale Bennato sottoporrà la vicenda attraverso il suo legale. Di certo c'è che la sottocommissione elettorale ha agito sulla base di una legge, il decreto legislativo 235/2012 anche conosciuta come "Legge Severino", che però evidentemente non aveva trovato ragioni di applicazione quando l'oggi aspirante sindaco entrò nella massima Assise. Fino ad oggi Bennato ha esercitato la sua carica votando atti come tutti i suoi colleghi. Anche sulla base di queste perplessità il candidato dichiarato incandidabile ha deciso di andare fino in fondo e di presentare ricorso al Tar, prendendosela anche, di passaggio nel suo video, con i «poteri forti» e il «sistema» contro cui sono, appunto schierate le liste Forza & Coraggio e Gilet arancioni. «Andremo a vincere» ha detto in un altro passaggio del suo video, pubblicato ieri su facebook.

Anche "Terracivica", la lista di appoggio alla candidatura a Sindaco di Terracina di Gianfranco Sciscione, sta presentando ricorso contro l'esclusione decisa dalla sottocommissione elettorale. Il legale è l'avvocato Italo Sciscione. "Siamo fiduciosi e ci atterremo a quello che deciderà la legge", le parole di Gianfranco Sciscione. La lista era stata esclusa per la mancata autenticazione di una firma all'interno dei 16 candidati. Venuto meno un candidato, non si era raggiunto il numero minimo per formare la lista. Ora si tenta con il ricorso.