La grande commozione provata qualche giorno fa in occasione della presenza alla cerimonia di commemorazione delle vittime del sisma del 2016, oggi lascia il posto alla volontà di non gettare via la speranza di una ricostruzione che tarda ad arrivare.
Così l'eurodeputato della Lega, Matteo Adinolfi, eletto nel collegio italia Centrale, vuole sottolineare la necessità di non dimenticare chi quattro anni fa ha vissuto una terribile devastazione nelle cose e negli affetti.
"Le parole del Vescovo di Rieti, Monsignor Domenico Pompili, - spiega Adinolfi - devono farci riflettere. Non possiamo arrenderci al fatto che quanto successo solo quattro anni fa sembra essere stato dimenticato in fretta dalla pubblica opinione, né possiamo permettere che i tanti milioni di euro raccolti nella corsa alla solidarietà da parte degli italiani vadano sprecati in spese inutili e non utilizzati per la ricostruzione dei luoghi sconvolti dal sisma".
E' infatti di qualche mese fa infatti la notizia che nelle Marche, la Regione abbia destinato ben 3 milioni di euro per ristrutturare le terme di Acquasanta. Una scelta incomprensibile alla luce della devastazione e delle perdite subite in tutto il centro Italia dalle popolazioni e dai comuni colpiti nella notte del 24 agosto 2016.

"E' il secondo anno - prosegue Adinolfi - che vengo ad Amatrice a testimoniare la vicinanza alle persone di questi luoghi meravigliosi e, vista la grande generosità degli italiani che hanno saputo offrire un grande contributo di solidarietà, ora è necessari che anche lo Stato e le istituzioni facciano la loro parte completando al più presto la ricostruzione. Lo dobbiamo a chi in quella notte terribile vide distrutta la propria casa e spezzata la vita dei propri cari".