"Ci stiamo avvicinando all'inizio dell'anno scolastico, previsto per il 14 settembre, ma sono ancora tanti i problemi da risolvere. Dalle attrezzature agli interventi di sanificazione: mancano pochi giorni e sembra quasi di assistere ad una corsa contro il tempo",  E' questo il commento del consigliere di Fratelli d'Italia del Comune di Latina Giorgio Ialongo che raccoglie anche le perplessità di molte famiglie nonchè di docenti circa l'imminente apertura delle scuole. 

"Sono numerose - prosegue il consigliere comunale -  le segnalazioni che arrivano, volte ad evidenziare tale realtà. Proprio oggi, sulla stampa ho letto con attenzione la posizione espressa da una insegnante pontina, che mi sento di condividere in pieno. Tra l'altro, aprire il 14 per poi chiudere dopo qualche giorno per consentire lo svolgimento del referendum, significa ulteriori costi per gli istituti. Detto ciò, bene ha fatto il consigliere regionale del Lazio Aurigemma a chiedere al presidente Zingaretti di valutare concretamente la possibilità di posticipare a dopo il voto l'inizio della scuola. In questo momento, serve consapevolezza e soprattutto bisogna essere realisti, cercando di comprendere le esigenze e le istanze che giungono dai dirigenti scolastici e dagli amministratori locali".

Riaprire in sicurezza senza cimentarsi in corse contro il tempo. Una scelta questa, fatta dal sindaco di Monte San Biagio che ha posticipato l'apertura delle scuole. "L'obiettivo principale -conclude il consigliere -  deve essere quello di far sì che i plessi possano riaprire nella massima sicurezza. Inoltre, chiediamo anche al sindaco di Latina Coletta di prendere posizione su questa vicenda: vogliamo sapere se anche lui è convinto della necessità di spostare l'inizio della scuola a dopo il 21 settembre. Tra l'altro, abbiamo appreso che il sindaco di Monte San Biagio Federico Carnevale, con grande senso di responsabilità, ha firmato una ordinanza per riaprire il 24, proprio a seguito delle problematiche esistenti; in virtù di questo chiediamo al sindaco di Latina cosa pensa di fare. Vorremmo evitare che la nostra città andasse in sofferenza, anche su un settore delicato come quello dell'istruzione, a causa di scelte non troppo lungimiranti".