L'aumento dei costi delle pratiche edilizie sta scatenando il dibattito a Latina. Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Angelo Tripodi non va per il sottile: ''Il sindaco di Latina, Damiano Coletta, intende affossare definitivamente l'edilizia? Non si comprende altrimenti l'aumento delle tariffe per le pratiche edilizie, in particolare per il cambio di destinazione d'uso, a ridosso dell'opportunità dell'ecobonus e nel bel mezzo dell'emergenza Coronavirus, i cui effetti saranno devastanti sull'economia. Non bastasse, un'incognita gigantesca pende sulla visione dell'urbanistica della città ad oltre quattro anni dalla vittoria di Coletta: se da un lato è stato incaricato recentemente il professionista Paolo Marini per pianificare il capoluogo del futuro, dall'altro quest'ultimo è stato superato con l'investitura all'università Luiss per redigere un piano ideologico, i cui obiettivi sono assai poco chiari''.

Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio, Orlando Angelo Tripodi,  aggiunge: ''In più Coletta ha recepito con ampio ritardo, e solo sulla carta, la legge regionale sulla Rigenerazione Urbana, presentata dai suoi possibili alleati PD come la panacea di tutti i mali, non promuovendo alcuna iniziativa, mentre l'ufficio di Piano resta ancora una scatola vuota''.

Inoltre, Tripodi tira fuori i numeri elaborati dal mondo delle costruzioni: ''Questa situazione fa rabbrividire se affiancata all'analisi sull'ultimo decennio pre-Covid, infatti in provincia si è passati da circa 10mila operai iscritti alla Cassa edile a poco più di 5mila, da 1.900 imprese a 1.300 e da una massa salari di 80 milioni euro a circa 48 milioni di euro. Da sottolineare che Latina era il traino del comparto, quindi soprattutto gli imprenditori e i lavoratori del capoluogo hanno subito sulla loro pelle una crisi impattante, a cui si aggiunge l'onda negativa del Coronavirus. Dunque, l'immobilismo e la confusione di Coletta rischiano di essere la pietra tombale - argomenta ancora il capogruppo regionale del Carroccio - su un comparto vitale per il territorio, che racchiude i professionisti, le imprese e l'indotto dei fornitori delle materie prime''. Infine secondo Tripodi ''serve un piano Marshall convidiso con le associazioni di categoria e gli imprenditori al fine di gettare le basi sulla città del futuro nel nome dello sviluppo e del lavoro''.