«Bisogna rifuggire da facili scorciatoie , dallo scambiare amministratori per nuove leadership». Con un post su Facebook in cui parla di Giuseppe Conte e della sua ospitata alla festa nazionale del Partito democratico, il consigliere regionale Enrico Forte inserisce una staffilata a chi nel suo partito sembra affascinato dalla leadership di Damiano Coletta. E ribadisce così che il Pd di Latina, che si avvia a congresso tra una settimana, è cosa diversa da Latina Bene Comune e dal suo sindaco.

Non c'è dubbio che il tema centrale per il congresso del Partito democratico sarà proprio quello del rapporto da avere nei confronti del sindaco in carica. Tutti sono d'accordo nel dialogare con l'attuale maggioranza, ma quando si tratta di discutere se andare a sostenere Damiano Coletta come candidato sindaco, ecco che arrivano i distinguo all'interno del Pd. Enrico Forte ieri ha scritto un post sulla sua pagina Facebook partendo dalla presenza di Giuseppe Conte alla Festa nazionale dell'Unità.

Un Conte accolto come un leader, quasi uno di famiglia, dal Pd. «Il bagno di folla, la richiesta di selfie, che è stato riservato alla festa nazionale dell'Unità di Modena a "Giuseppi" è l'accoglienza che di solito si dedica al proprio leader di riferimento - scrive Enrico Forte - Ma tant'è. Se mai ce ne fosse bisogno, il trattamento di "favore" riservato al presidente del consiglio, è il segno dello smarrimento di un popolo, di una comunità, alla ricerca di valori forse di una identità , di una leadership autorevole. Ed allora ci si acconcia intorno a leader improbabili, senza storia e visione, che dichiarano che Trump è Biden "per me pari sono"».