Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare, interviene riguardo il focolaio di coronavirus esploso nelle ultime ore a Formia: "Ho avuto un colloquio telefonico con l'assessore D'Amato con il quale sono in contatto continuo da giorni ed è emersa l'esigenza di completare al più presto l'indagine epidemiologica avviata a Formia. Un importante passo avanti verrà compiuto attraverso un potenziamento dell'attività diagnostica volta a prevenire potenziali contagi a catena. Abbiamo convenuto sulla necessità di rafforzare le postazioni drive in per l'effettuazione dei tamponi rapidi per il Covid, fino a raggiungere il numero di 5 unità in tutta la città. Attraverso questa attività di screening estesa si potrà contenere e circoscrivere la diffusione del virus nell'intera area del golfo. In questi giorni sono stati effettuati fra i 200 e i 300 tamponi dai quali sono emersi una ventina di soggetti positivi.
Il caso venutosi a creare attorno all'azienda Purificato srl potrà essere ridimensionato, ma solamente con una più incisiva azione di screening rispetto a quella inizialmente programmata. E' ovvio che l'indagine epidemiologica partita dall'imprenditore e dovrà essere estesa a tutti i contatti avuti dallo stesso nei giorni scorsi. E' importante sottolineare che chiunque ritiene aver avuto un contatto diretto con il titolare dell'azienda può andare liberamente nei drive in per sottoporsi al tampone rapido. Si tratta lo ricordo di un'azienda che dà lavoro ad una settantina di dipendenti ed è di grande importanza per il tessuto economico cittadino. Avevo infatti segnalato all'assessore regionale alla Sanità come l'indagine epidemiologica non fosse partita con il piede giusto. Il titolare dell'azienda aveva avuto i primi sintomi già venerdì 11 settembre ed il giorno successivo si era accertato il contagio da Covid. Sono stati impiegati più di tre giorni per l'avvio dei controlli, peraltro iniziati all'insegna di una generale disorganizzazione e con il personale sanitario costretto a lavorare in condizioni difficili. Ho avuto modo di rendere edotto l'assessore regionale alla Sanità sull'urgenza di un intervento di più vasta portata. Ora finalmente registriamo un cambio di marcia che potrà garantire un'attività di controllo maggiore sul territorio. Allo stesso modo è necessario che tutti i cittadini provvedano ad indossare le mascherine anche nelle ore diurne e rispettare rigorosamente le disposizioni in materia di prevenzione. Anche in vista dell'imminente riapertura delle scuole occorre assumere comportamenti improntati alla massima responsabilità ed adottare tutte le misure necessarie per prevenire la diffusione del virus sul nostro territorio".