Le prime elezioni ai tempi dell'emergenza Covid fanno segnare il primo record negativo: la rinuncia in forma massiccia degli scrutatori selezionati o sorteggiati dai comuni per comporre il seggio elettorale. Nella giornata di oggi, quella preposta all'insediamento e alla organizzazione dei seggi elettorali, sono state centinaia le rinunce da parte di quanti erano stati sorteggiati o selezionati per comporre i seggi. Non che sia la prima volta che si verificano situazioni di questo genere, in particolare quando i Comuni adottano il sorteggio integrale, ma mai con questi numeri. 

Nel solo capoluogo pontino sono state centinaia le rinunce tanto da costringere il Comune di Latina a fare gli straordinari per trovare sostituti agli scrutatori mancanti. Alla fine, poco fa, tutto è tornato alla normalità e il 99% dei seggi sono stati regolarmente insediati. In alcuni casi è mancata anche la presenza di presidenti. Anche in questo caso, problema risolto. 

Una situazione che accomuna tutta l'Italia e anche nella provincia di Latina la composizione dei seggi è stata molto complessa. Ad Aprilia, dove per la prima volta è stato effettuato il sorteggio integrale degli scrutatori, su 171 nominati hanno rinunciato in 121.Una situazione di totale emergenza, quindi. Il timore degli scrutatori è ovviamente legato al Covid e la paura del contagio sta tenendo lontano dai seggi coloro che avrebbero dovuto formare il gruppo di scrutinio. Sarà così anche per elettori?