«L'attuale maggioranza non è stata davvero in grado di lasciare un segno importante nella città». La critica pungente e dettagliata dal confronto tra il programma elettorale e il programma reale di ciò che (non) è stato realizzato da Lbc, arriva dal consigliere comunale Matteo Coluzzi, battitore libero in questi quattro anni e sempre autore di colpi ben assestati contro tutti gli errori dell'amministrazione. Per Coluzzi cinque anni con l'ascesa di Lbc era stato dato un segnale importante, «con messaggio coraggioso, proveniente da persone che a prescindere dalla propria appartenenza politica hanno scelto di voltare pagina», ma «è storia nota ciò che è avvenuto nei mesi a seguire: Immobilismo, scivoloni istituzionali, passerelle dal «tappeto rosso», scarsa trasparenza, mancanza di coraggio ma soprattutto di fatti concreti e di risposte alla cittadinanza». Secondo Coluzzi basta dare uno sguardo al programma elettorale datato 2016 per far emergere quanto le promesse elettorali siano rimaste tali.

«Ecco come LBC – scrive ha affrontato la quasi totalità dei propri punti programmatici attraverso i quali ha chiesto la fiducia degli elettori : «La casa di Vetro", per la trasparenza e la legalità della "cosa pubblica", poi tramutata in richieste di accesso agli atti spesso e volentieri senza risposta; la "Gestione del Cimitero", talmente incisiva che tutto è rimasto invariato grazie al silenzio sul tema nonostante numerose sollecitazioni mie, della minoranza e delle associazioni di categoria; gli "Spazi Verdi Urbani" che non sono nemmeno riusciti a mappare considerando che non esiste ad oggi un Piano Urbano del Verde Pubblico nonostante fosse riportato nel programma; il "Progetto rifiuti zero", che con la nascita dell'Azienda Speciale ABC senza essere in grado di accedere al mutuo di Cassa Depositi e Prestiti ha portato la percentuale di differenziata ai minimi storici; il "Territorio sicuro, contro il rischio sismico e rischio idraulico», tematica talmente sentita da questa maggioranza che è stata in grado di smantellare il Gruppo Comunale di Protezione Civile, oltre a non assistere in alcun modo le altre associazioni durante il periodo di lockdown; la "Gestione delle Acque", illusione durata poco nel tentativo svanito della pubblicizzazione di cui evidentemente hanno perso memoria; il "Problema Parcheggi", con le promesse di ben 6.000 nuovi parcheggi circa che la Città sta ancora aspettando; senza parlare di cultura e sport, cardini del programma elettorale. Ma non finisce qui: «Il picco di tale escalation di menzogne è relativo al "Nuovo modello urbanistico" quando nel programma si scrive: "Porteremo ad approvazione il nuovo Piano Regolatore Generale "Latina 2032". Lo stesso PRG che veniva definito dall'Assessore al ramo "uno strumento obsoleto e troppo rigido"? Probabilmente il programma è stato scritto da qualcun altro a loro insaputa?». «Ad oggi - conclude - non conosciamo ancora coalizioni e candidati Sindaco. Una cosa però è certa ed è un dato di fatto: i cittadini che hanno dato fiducia a Lbc si guarderanno bene dal rimettere in mano la Città a chi doveva cambiare libro ma non è stato in grado nemmeno di scrivere la prima riga. E se dovessero tornare "quelli di prima" gran parte di tale merito sarà proprio di un Sindaco e di una maggioranza che verrà ricordata come la più inerme e distante dinanzi alle reali istanze della nostra Città».