Un percorso di cui l'assemblea dei soci di Latina Bene Comune è solo il primo passo. Damiano Coletta, sindaco di Latina, sta studiando da tempo la strategia migliore per le comunali 2021. E l'idea di partenza è quella di non ripetere la coalizione civica del 2016, che pure lo ha portato alla vittoria, ma di allargare il campo. In questo senso intende raccogliere gli appelli lanciati, a livello nazionale, dal segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti e dunque costruire un campo largo e unitario che fronteggi il ritorno alla guida della città del centrodestra, oggi a trazione sovranista. Una operazione, quella di Coletta, che sulla carta potrebbe anche funzionare, ma che nella realtà si scontra con una serie di ostacoli che lui stesso, ad oggi, non ha ancora rimosso.

Il primo, e più pesante di tutti, è quello legato al ruolo del Partito democratico. L'accordo che doveva portare i Dem all'interno dell'attuale amministrazione è naufragato e oggi immaginare il Partito democratico a sostegno di un sindaco a cui fa opposizione è come immaginare lo stesso Pd sostenere a Roma Virginia Raggi. Se quello schema non funziona nella Capitale perché dovrebbe funzionare a Latina? E' un po' il succo dei discorsi che sono stati fatti a Roma tra il segretario regionale Bruno Astorre e il segretario provinciale Claudio Moscardelli. Ma il Pd ha comunque teso la mano a Latina Bene Comune e a Coletta medesimo: sì ad un dialogo e apertura al sindaco uscente per la partecipazione alle primarie. Se le vince, sarà il nostro candidato, dicono dal Pd. Ma a quanto dicono i bene informati, Coletta non intende fare le primarie e conta sul fatto che la minoranza congressuale dei Dem tifa per lui e per un'intesa che ha come base un pensiero che suona più o meno così: "va bene pure Coletta, basta che non rivinca la destra". Un po' poco per reggere una campagna elettorale.

Il tempo che Coletta ha chiesto a Lbc per decidere servirà semplicemente per non far vedere che tutto è già deciso. Il sindaco intende ricandidarsi e lavora da mesi su questo percorso. La sua tela l'ha già tessuta e il suo sogno è creare una coalizione che vada da Lbc a Italia Viva passando per Rifondazione, Europa Verde, Più Europa, Movimento 5 Stelle e, ovviamente, una parte del Partito democratico. Quando il Pd di Moscardelli proverà a indicare un candidato sindaco, Coletta sarà già in campo. Per questo l'annuncio già adesso, a ottobre.
Uno di quelli che nei mesi scorsi ha avuto contatti con Coletta e Lbc in vista del voto del prossimo anno, spiega la strategia: «Lui (Coletta) punta ad avere con sé anche il Pd ed è convinto che alla fine il Pd non potrà che sostenere lui, perché concretamente un candidato vero a sindaco non lo hanno. E poi: ma siamo sicuri che il centrodestra andrà unito? Andasse in ordine sparso come accaduto a Terracina e Fondi, darebbe un assist non da poco al primo cittadino uscente».